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POLITICA | domenica 19 febbraio 2017, 15:02

Sanremo: martedì consiglio comunale caldo, interverranno le famiglie contro la paventata chiusura dei nidi, INTERVISTA

“Sarà una protesta pacifica” - precisa subito Grazia Longhitano, madre di due bimbi, Davide di 3 anni e Riccardo di 7 mesi. Lei ha dato vita al gruppo su Facebook, “No alla chiusura dei nidi a Sanremo” ed all’evento ‘protesta’ che si terrà martedì.

Approderà in consiglio comunale la protesta di un gruppo di mamme e papà che si oppongono alla paventata chiusura degli asili nido di Sanremo. La questione sarà trattata nel corso della pubblica assise cittadina in programma martedì dalle 19.30. L’argomento sarà al centro anche di due interpellanze che saranno presentate da Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale ed anche dal Movimento 5 Stelle.

Il problema della possibile chiusura dei nidi ha tenuto banco in più occasioni sulle pagine dei giornali ed ora le famiglie vogliono vederci chiaro. “Sarà una protesta pacifica” - precisa subito Grazia Longhitano, madre di due bimbi, Davide di 3 anni e Riccardo di 7 mesi. Lei ha dato vita al gruppo su Facebook (LINK), “No alla chiusura dei nidi a Sanremo” ed all’evento ‘protesta’ che si terrà martedì. Le famiglie si presenteranno in municipio portando qualche cartello o al massimo degli striscioni ma senza dar vita ad azioni violente.

Abbiamo chiesto a questa madre 34enne che cosa l’ha spinta a riunire le mamme. “Prima di essere la rappresentante di questo gruppo sono soprattutto la mamma di due bimbi e quando ho iniziato a leggere della chiusura dei nidi mi sono preoccupata. Ho pensato ‘non ci siamo proprio’ e quindi leggendo le varie lamentele sparse sui social network e comparse sui giornali, ho deciso di creare una pagina”.

Qual è la vostra paura? “Sono andata a leggermi la delibera e da quello che ho capito, dovrebbero sparire tutti i nidi domiciliari e poi si parla anche di Villa Peppina che dovrebbe essere accorpata all’Arcobaleno. Questo blocco dovrebbe essere dato in appalto e tutti i servizi comunali dovrebbe andare al Raggio di Sole di San Martino. Questi tagli comporteranno dei disagi per le famiglie. Io ho fortuna di avere dei nonni che mi aiutano. Ho anche un lavoro con un contratto a tempo indeterminato che non posso permettermi  di lasciare. In qualche modo si fa. Ci sono altre famiglie che non hanno queste possibilità e allora il rischio è che si spenda più per una baby sitter mentre alcune mamme, che magari non hanno nonni, sarebbero obbligate a lasciare il lavoro. Credo che sia un diritto poter mandare i bambini all’asilo nido, anche perché fa bene ai bimbi. Io l’ho visto con mio figlio che ora va alla materna, quando è entrato al Nido ha avuto un salto di crescita”.

Sembra che ad essere sacrificati possano essere i ‘Nidi Domiciliari’, strutture a norma allestite all’interno di appartamenti, con educatrici formate. Questo servizio garantisce la qualità e tempi di accesso brevi, dopo 3 mesi dalla nascita si può già chiedere di portare il bambino. 

“I Domiciliari sono importanti, si tratta di strutture dove il Comune ha investito, per l’allestimento dei locali e per la formazione del personale ma anche dove interviene economicamente con una copartecipazione alle spese per i bambini - osserva Grazia Longhitano - L’eliminazione di queste strutture interesserebbe tanti bimbi e le educatrici. Pare che loro abbiano saputo della decisione dai giornali. A questo punto quei bambini saranno dirottati verso la nuova struttura, però così facendo si creerà un allungamento dei tempi di ingresso per quelle famiglie che hanno già presentato domanda e sono in attesa. Inoltre si hanno timori per l’impatto che questo cambio potrà avere sui piccoli ospiti delle strutture. Bisogna pensare che i tempi d’accesso al nido comunale sono in media nell’ordine dell’anno e mezzo e così rischiano di dilatarsi causando ulteriori disagi ai genitori. Credo che non si debba mai arrivare a tagliare i servizi a chi ne ha bisogno”.

Stefano Michero

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