/ CRONACA

Che tempo fa

Cerca nel web

CRONACA | giovedì 16 febbraio 2017, 17:11

Rimpatriati 40 sudanesi da Ventimiglia: presentato oggi a Roma il ricorso di alcune associazioni del 'Tavolo Asilo'

Miraglia ha raccontato che i sudanesi sono sbarcati in Sardegna e dopo giri in varie strutture della penisola, si sono ritrovati alla frontiera di Ventimiglia, per andare verso la Francia.

Quaranta sudanesi sono stati rimpatriati dal Governo italiano lo scorso 24 agosto in ‘modo illegittimo’ verso un ‘paese sotto dittatura’. Cinque di questi, provenienti dal Darfur, sono stati rintracciati dai legali dell'Asgi ed hanno presentato ricorso alla Corte europea dei diritti umani.

L'iniziativa è stata presentata oggi a Roma da una serie di associazioni che fanno parte del Tavolo Asilo. Filippo Miraglia dell'Arci ha messo sotto accusa l'accordo tra le polizie italiana e sudanese che ha reso possibile il rimpatrio. "Un accordo - ha lamentato Miraglia - fatto senza alcuna verifica e controllo da parte del Parlamento, pur riguardando la libertà delle persone". Miraglia ha raccontato che i sudanesi sono sbarcati in Sardegna e dopo giri in varie strutture della penisola, si sono ritrovati alla frontiera di Ventimiglia, per andare verso la Francia: “Lì sono stati prelevati ‘in modo mirato’ dalla polizia e dopo altri giri, quaranta di loro sono stati "messi a forza su un aereo ed imbarcati a Torino su un aereo diretto a Khartoum. Se inizialmente non hanno chiesto l'asilo in Italia è perchè pensavano di passare la frontiera ed andare in altri Paesi europei".

“Una volta scoperto che li avrebbero rimandati in Patria - ha riferito Salvatore Fachile, avvocato che ha raccolto il ricorso - hanno protestato vivacemente e sono stati ammanettati per farli salire sul velivolo. Noi siamo riusciti durante un viaggio in Sudan a rintracciarne cinque, che hanno presentato il ricorso alla Corte europea. Si tratta - ha rilevato Fachile - di una chiara violazione dei diritti umani, perchè le persone non possono essere rimandate in Paesi dove rischiano trattamenti disumani, l'Italia non può essere complice del regime dittatoriale di Khartoum ed inoltre le norme vietano i rimpatri collettivi. Questi sono i principi che speriamo di far valere davanti alla Corte".

Miraglia ha ricordato che ai sudanesi che sono riusciti a non essere imbarcati su quel volo "E’ stato concesso lo status di rifugiato politico. Il ‘trumpismo italiano’ dimostrato anche dal decreto Minniti, che punta solo su controlli e rimpatri per affrontare il problema dell'immigrazione. Sono politiche - ha aggiunto - che non porteranno a nulla, che creeranno ingiustizie e danni anche per lo Stato, visto che innescheranno una serie di ricorsi".

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore