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POLITICA | martedì 14 febbraio 2017, 07:14

Il sanremese Roberto Spina al Consiglio nazionale dell'Ugl: frecciate al Casinò matuziano su investimenti e futuro capo del personale

Nel corso dell’incontro, il matuziano Roberto Spina è stato confermato nel consiglio nazionale mentre, per Tommaso Auci è giunta la nomina a presidente del consiglio nazionale dei probiviri.

Un fine settimana intenso per i rappresentanti sindacali dell'Ugl Terziario (Case da gioco) in particolare per il sanremese Roberto Spina (coordinatore nazionale di categoria) e Tommaso Auci di Saint Vincent, in occasione della due giorni del consiglio nazionale tenutosi a Roma presso la sala congressi dell'Hotel San Bernardo a cui hanno preso parte oltre a una cinquantina di delegati. Presenti anche: il segretario nazionale confederale Paolo Capone, il segretario nazionale della federazione Luca Malcotti ed il vice Giulio Di Mitri Pugno.

Nel corso dell’incontro, il matuziano Roberto Spina è stato confermato nel consiglio nazionale mentre, per Tommaso Auci è giunta la nomina a presidente del consiglio nazionale dei probiviri. Nel corso dell'incontro Spina ed Auci hanno puntato i riflettori sul tema 'crisi' dei Casinò e, in quest'ottica riflettuto e discusso con approfondimenti tra passato e presente.

I due hanno esplicitato ai vertici nazionali la grave situazione economica in cui versano le quattro case da gioco chiedendo l'intervento presso gli organi ministeriali. "La situazione è grave siamo preoccupati per i livelli occupazionali - commenta Tommaso Auci - le azienda negli ultimi anni le aziende invece di investire e presentare progetti strutturali per un rilancio hanno preferito risparmiare sul costo del lavoro esternalizzando servizi, chiesto sacrifici economici ai lavoratori riducendo con vari strumenti quali l'incentivo all'esodo e la legge Fornero gli organici. Adesso basta, se le parti padronali non sono in grado di trovare una soluzione alla problematica si chiedano se non è il caso di rivedere la posizione di certe dirigenze e consulenze superpagate".

"Abbiamo discusso anche di un certo progetto che veda partecipi anche i lavoratori. Al centro del progetto - commenta il sanremese Roberto Spina (coordinatore nazionale delle quattro case da gioco italiane) - il provare a riunire tutte le realtà sindacali, spesso su posizioni diverse, metterle insieme,a confronto o ‘a sistema’ come si dice per trarne qualcosa di positivo perché, siamo convinti, solo chi vive la realtà quotidiana potrebbe contribuire a migliorare la situazione".

Spina ha anche parlato del Casinò matuziano: “Bisogna riuscire a capire che si devono condividere i progetti mirati al rilancio con i lavoratori del settore. La situazione della nostra casa da gioco è sotto gli occhi di tutti e i dati riguardanti il mese di gennaio confermano la tendenza negativa, ma nessuno interviene. Invece di investire si spendono centinaia di migliaia di euro, per consulenze esterne, che non producono risultati positivi. Corrono voci sul prossimo capo del personale che potrebbe arrivare da fuori città. A questo punto mi chiedo se a Sanremo siano improvvisamente diventati tutti asini".

Carlo Alessi

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