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CRONACA | martedì 14 febbraio 2017, 17:25

Sanremo: al 'Festival della Legalità', il Procuratore Pradella sottolinea il lavoro fatto per il 'Festival della Canzone' (Foto e Video)

"Lo dico con molto orgoglio, conoscendo la realtà internazionale, essendomi occupata di molti incontri con colleghi e forze dell’ordine a livello continentale. L’Italia è all’avanguardia sia come mezzi investigativi che come patrimonio di conoscenze”.

Sono stati il Procuratore della Repubblica di Imperia, Grazia Pradella, ed il Generale dei Carabinieri Angiolo Pellegrini, gli ospiti di oggi pomeriggio al 'Festival della Legalità e delle Idee', organizzato in collaborazione con lo stesso Magistrato Pradella ed il suo collega Roberto Cavallone, insieme al Centro Peppino Impastato e gli istituti scolastici.

Oggi si è vissuto il secondo giorno per ricordare gli ‘Uomini della legalità’, attraverso confronti, presentazioni di libri  su cui si innestano sipari di musica, e video suddivisi tra i momenti mattutini, dedicati alle scuole, e gli spazi pomeridiani. Oggi pomeriggio è stato ricordato il venticinquesimo anniversario della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, quel terribile maggio-luglio 1992, che segnò in maniera indelebile la storia italiana. Con il libro “Noi uomini di Falcione” di Angiolo Pellegrini è stata ripercorsa l’esperienza di chi ha vissuto ed operato con il magistrato simbolo della lotta alla mafia. Pellegrini (Roma 1942), generale dell’Arma dei Carabinieri, è stato comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985. Come uomo di fiducia del pool, ha portato a compimento le più importanti indagini nei confronti di Cosa Nostra. Le racconta come le ha vissute.

Con la Dott.sa Pradella abbiamo parlato della legalità in senso lato e di come si vive nella nostra provincia: “La strada intrapresa in passato viene percorsa con grande entusiasmo da tutta la Procura e dalle forze dell’ordine. Negli ultimi due anni abbiamo svolto molte indagini, sia in tema di criminalità organizzata e stupefacenti che per i reati contro la pubblica amministrazione, in particolare riguardo alle Asl. La legalità è un tema molto ben presente alle autorità inquirenti e giudicanti della nostra provincia ed i risultati si sono visti”.

Quanto è importante parlare di legalità a chi in futuro ci dovrà sostituire: “E’ fondamentale ed io infatti da anni partecipo agli incontri con le scuole e, ogni incontro è un’occasione entusiasmante per fare capire i veri temi per l’educazione del giovane, con il rispetto delle regole e della legalità è fondamentale”.

Quanto è difficile reggere una procura ed in particolare nell’imperiese: “Non è una provincia facile e me ne sono accorta immediatamente, anche se ho un vissuto ampio di indagini relative alla criminalità organizzata e di pubblica amministrazione. Però, le persone che come me vengono da grandi città, non immaginano come possa essere difficile e delicato il lavoro, in una provincia come Imperia, connotata da pesanti infiltrazioni di criminalità organizzata”.

E’ appena terminato il Festival di Sanremo. Come è stato il lavoro svolto per garantire la sicurezza attorno alla manifestazione: “Ritengo opportuno esprime un ringraziamento infinito a tutte le forze dell’ordine, che hanno lavorato aggiornandomi continuamente su possibili problemi di sicurezza. Lo hanno fatto con passione, garantendo lo svolgimento di una manifestazione che so essere per Sanremo e per l’Italia intera, molto importante”.

C’è sempre, quindi, in occasione di manifestazioni importanti, il pericolo del terrorismo dietro l’angolo? “Il terrorismo che arriva dalla Jihad è, per sua natura un fenomeno imprevedibile. Nessuno dovrà essere mai autorizzato ad abbassare la guardia. Si tratta di un lavoro di prevenzione fondamentale e credo che le nostre forze dell’ordine, siano all’avanguardia sotto questo profilo, in tutta Europa. Lo dico con molto orgoglio, conoscendo la realtà internazionale, essendomi occupata di molti incontri con colleghi e forze dell’ordine a livello continentale. L’Italia è all’avanguardia sia come mezzi investigativi che come patrimonio di conoscenze”.

Domani alle 10.30, per il festival della legalità, il nuovo libro del prof. Fabrizio Prisco “Campioni per sempre” permetterà di parlare di aspetti forse meno noti dell’ambito sportivo attraverso la vita e l’esperienza di molti grandi campioni. Si parlerà di  come si può morire per il doping, anche dopo anni dall’assunzione. Donata Bergamini condividerà il dramma che ha colpito la sua famiglia: la morte del Fratello “Denis”, la cui scomparsa presenta ancora, dopo più di vent’anni, molti interrogativi. Giovanni Impastato, che sostiene con la sua presenza da tre anni il Festival,  interverrà  con il Rapper kento in un concerto incontro sulle note di “Resistenza sonora”.

Il Festival della Legalità terminerà in musica  trasmettendo il messaggio di una quotidianità di tematiche, che devono restare nella cultura collettiva come  patrimonio da coltivare. Ingresso Libero.

Carlo Alessi

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