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ATTUALITÀ | mercoledì 08 febbraio 2017, 19:08

Studenti dell'Itis Galilei di Imperia oggi ospiti del prestigioso FabLab di Torino (Foto)

ll FabLab Torino è stato il primo laboratorio di fabbricazione digitale in Italia, centro di promozione dell’open hardware e della cultura dei maker, che annovera tra i fondatori Massimo Banzi, co-founder di Arduino, il micro controllore made in Italy open source, low cost e facile da programmare.

Studenti dell'Itis Galilei di Imperia oggi ospiti del prestigioso FabLab di Torino (Foto)

Il triennio dell’indirizzo di Informatica e Telecomunicazioni dell’ITIS “G. Galilei” di Imperia è stato ospite oggi del prestigioso FABLAB Torino, all’interno di un percorso di formazione e alternanza scuola/lavoro alla scoperta del fenomeno della fabbricazione digitale e dei makerspace.

ll FabLab Torino è stato il primo laboratorio di fabbricazione digitale in Italia, centro di promozione dell’open hardware e della cultura dei maker, che annovera tra i fondatori Massimo Banzi, co-founder di Arduino, il micro controllore made in Italy open source, low cost e facile da programmare.

Gli studenti sono stati accolti da Davide Gomba, maker torinese CEO di Officine Innesto (ex Officine Arduino), che da un lato sviluppa nuove idee e prodotti “open” e da un altro fa da “nido” al FabLab Torino. Il maker ha introdotto i ragazzi alle attività e ai progetti realizzati nel mondo della Digital Fabrication e della cultura Open Source nei luoghi fisici dove macchine, idee, persone e approcci nuovi si mescolano liberamente. E’ seguita una visita alle apparecchiature del FabLab: stampanti 3D, frese CNC e laser cutter all’opera, proseguendo per Casa Jasmina, l’appartamento intelligente in cui si sperimenta l’integrazione di internet con oggetti e dispositivi elettronici nel vivere quotidiano, in cui anche il design dei mobili è open source.

Nel corso della giornata i ragazzi dell’ITIS hanno poi incontrato il designer Fabrizio Alessio, che ha presentato il suo progetto “Toowheels”, una carrozzina per disabili per praticare sport completamente auto producibile con componenti comuni come legno compensato, viti e bulloni, dal costo complessivo inferiore ai 200 euro, mostrando inoltre ai ragazzi le potenzialità dell’open source per affermarsi nel mondo del lavoro.

La giornata si è conclusa con un simpatico contest, in cui i ragazzi si sono improvvisati “makers” sfruttando le attrezzature messe a disposizione dal FabLab.

I ragazzi sono stati accompagnati dai docenti Simone Zanella, Giuseppe Murzio e Lino Addiego dell’ITIS. L’anno scolastico in corso è particolarmente importante perché “sfornerà” i primi diplomati del nuovo corso di “Informatica e Telecomunicazioni”, in cui viene approfondita l’analisi, progettazione, installazione e gestione di dispositivi elettronici e sistemi di telecomunicazione. E’ proprio grazie al mondo dell’open source e di Arduino che i ragazzi imparano in laboratorio a realizzare sistemi elettronici particolarmente complessi con componenti dal costo accessibile; all’interno del corso di quinta i ragazzi stanno già preparando i progetti da presentare all’esame ideando robot, stazioni metereologiche, apparecchiature per la domotica controllabili via internet, il tutto grazie a un prodotto nato e cresciuto in Italia che tutto il mondo apprezza e utilizza, e che i ragazzi hanno potuto conoscere più da vicino con questa esperienza.

Carlo Alessi

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