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ECONOMIA | 24 gennaio 2017, 07:11

Sanremo: bilancio positivo per i saldi iniziati il 5 gennaio, ma ormai gli sconti non sono più una novità

Marangon: “Le tante promozioni durante l’anno scoraggiano i saldi che prima erano un’occasione unica”.

Sanremo: bilancio positivo per i saldi iniziati il 5 gennaio, ma ormai gli sconti non sono più una novità

Tempo di bilanci per la tornata di saldi invernali 2017. A Sanremo serpeggia un senso di soddisfazione tra i negozianti dopo la svendita che apre le porte alle collezioni primavera-estate.

In generale Confcommercio conferma un senso di soddisfazione, una sufficienza piena che, però, resta figlia dei tempi. Sono lontani gli anni d’oro e, soprattutto, sull’andamento dei saldi incide molto anche lo scarso elemento di novità rappresentato dagli sconti. Molti negozi, infatti, applicano offerte anche in altre occasioni, scelta che scoraggia l’acquisto durante i saldi.

Abbiamo lavorato bene, ma non è mai come anni fa, quando c’erano le code fuori dai negozi – commenta Martina Marangon per Confcommercio Sanremo – il bilancio è positivo, ma le tante vendite promozionali scoraggiano. Molti fanno i ‘presaldi’ o gli sconti. Una volta si aspettavano i saldi, ora gli sconti ci sono spesso”.

Anche le vendite online stanno giocando la loro parte nella diminuzione dell’interesse di acquisto nel periodo dei saldi. “L’online per noi è una perdita enorme – prosegue Marangon – molti vanno nei negozi a provare capi di grandi marche per poi acquistarli su internet. È un mercato che penalizza molto specie nella vendita delle grandi aziende”.

In generale, però, i commercianti sanremesi sembrano inclini a dare una sufficienza piena ai saldi 2017. Il pensiero, come spesso accade, va agli anni passati, quando il commercio era ben altra cosa. Ma ora si possono (e si devono) fare i conti con quello che si ha. E, tutto sommato, l’impressione sembra buona.

Ora spazio alle collezioni primavera-estate, una nuova stagione per i commercianti e per gli amanti dello shopping. E resta da vedere se gli esercenti vorranno proseguire con vendite promozionali al di fuori dei saldi. Una scelta che, a quanto pare, rischia di compromettere l’efficacia dei saldi ‘tradizionali’. Questione di scelte. I tempi cambiano.

Pietro Zampedroni

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