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ATTUALITÀ | 24 gennaio 2017, 10:05

Sanremo: chiusura dell'Albero Magico alla Foce, la 'letterina' della piccola Ginevra di due anni

“Vorrei solamente lasciare il mio pensiero – prosegue Ginevra - per dire a tutti quanto sia bello, accogliente ed educativo il mio piccolo asilo nido e ringraziare tutte le persone che ci lavorano".

Foto generica

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“Sono Ginevra, da poco ho compiuto due anni e frequento  l'asilo nido Albero Magico, in corso Matuzia (zona Foce) a Sanremo, uno dei servizi domiciliari che purtroppo tra qualche mese chiuderanno definitivamente, a causa della mancanza di fondi. Sono molto arrabbiata e delusa per il fatto che non si riesca a portare avanti questo progetto, la mia sorellina e altri bimbi non potranno frequentare questo nido e le mie tate, che cosa triste non avere soldi da investire per gli asili nido (Se ne sprecano mai tanti per cose inutili - cubi di cemento che intralciano vie pedonali - poi mancano per quelle davvero importanti). Inizia così la lettera di Ginevra, una bimba di 2 anni (ovviamente ci hanno scritto i genitori interpretando le speranze della piccola e dei suoi compagni di asilo), in relazione alla chiusura dell’Albero Magico alla Foce.

“Vorrei solamente lasciare il mio pensiero – prosegue Ginevra - per dire a tutti quanto sia bello, accogliente ed educativo il mio piccolo asilo nido e ringraziare tutte le persone che ci lavorano. Siamo otto bimbi molto coccolati (di età dai 3 ai 36 mesi, siamo piccini e bisognosi di tante attenzioni). Abbiamo tre stanze giochi, e un terrazzone dove ci divertiamo tanto nella bella stagione, la stanza della nanna, dove le tate ci coccolano e raccontano storie per farci fare il riposino, e abbiamo anche una cucina, dove sempre le nostre tate, preparano il pranzo. Le tate sono brave e dolci, mamma e papà hanno molta fiducia in loro: ci fanno fare tante attività oltre al gioco libero e ogni tanto, con l'aiuto dei genitori, qualche piccola gita ai giardini. Io lo frequento ormai da un anno e di meglio non avrei mai potuto desiderare, mi dispiace che altri bimbi non potranno mai avere questo servizio. La mamma mi ha spiegato che i bimbi che vanno al nido, per avere un posticino, devono essere iscritti da subito alla nascita perché non ci sono tanti posti, allora perché chiuderanno?”

“Caro direttore – termina Ginevra - grazie per aver ascoltato le mie parole! Io spero ancora che il mio nido come gli altri servizi domiciliari della città, rimangano aperti, anzi mi auguro che ne aprano di nuovi, perchè tutti possano avere questo magnifico servizio! Spero che le mie e le altre tate, che rimarranno senza lavoro, possano trovare subito un posto dove continuare a fare sognare i bimbi piccoli come me, perchè a questa età i sogni son desideri".

Carlo Alessi

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