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ATTUALITÀ | 24 gennaio 2017, 13:31

San Francesco di Sales, il vescovo di Albenga-Imperia Guglielmo Borghetti incontra i giornalisti (Foto e Video)

Tanti i temi trattati durante il colloquio, dai conti da sanare a bilancio all'accoglienza dei profughi.

San Francesco di Sales, il vescovo di Albenga-Imperia Guglielmo Borghetti incontra i giornalisti (Foto e Video)

Oggi ricorre la celebrazione del santo patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales occasione nella quale – come già avvenuto l'anno scorso – il vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia Guglielmo Borghetti ha voluto incontrare i giornalisti riprendendo una tradizione che era stata interrotta negli anni precedenti il suo arrivo. Tanti i temi trattati nel colloquio con i giornalisti dai conti da sanare a bilancio, all'accoglienza dei profughi.

 

Una diocesi certamente non semplice quella nella quale Mons. Borghetti è arrivato due anni fa iniziando un profondo lavoro di "ristrutturazione" sebbene, precisa , "Io non sono il salvatore". Spiega Borghetti: "Esiste solo un salvatore, io non sono arrivato per fare miracoli ma per dirimere alcuni nodi che certamente esistono, ma che non devono offuscare il messaggio di salvezza e le molte cose positive che porta avanti la chiesa in quanto tale. Ritengo che - spiega - la comunicazione sia importantissima, specie quando attiene ad ottiche di veridicità, non quando si basa su pure invenzioni. La categoria dei giornalisti è a me molto cara ed è per questo che tengo in modo particolare a celebrare con loro questa giornata".

Certo la Diocesi di Albenga e Imperia è stata toccata e talvolta scossa da diverse vicende che l'ha fatta balzare agli onori della cronaca "E' inutile - spiega Borghetti - nascondersi dietro un dito. Abbiamo affrontato e stiamo affrontando piccole e grandi problematiche e lo sto cercando di fare con calma e serenità, rifiutando decisioni repentine e radicali ma attraverso un'opera di osservazione e cercando di capire come intervenire nella maniera migliore in alcune situazioni. Ho sempre cercato di guardare in faccia le ferite di questa Chiesa e di affrontarle rimboccandomi le maniche in questa che è una realtà importante in Liguria essendo la 4° diocesi in ordine di grandezza. Al tempo stesso - precisa - ho cercato di soffiare sul fuoco ardente della carità e degli aspetti positivi. Mai con quella diplomazia untuosa che mi fa schifo, ma sempre cercando di conoscere ed analizzare le questioni con determinazione".

Tra le problematiche alle quali il Vescovo ha dovuto fare fronte, naturalmente, quelle legate alla giustizia e alle inchieste giudiziarie delle quali la cronaca ha dato ampiamente conto "Ho sempre cercato la massima collaborazione con le Forze dell'Ordine e la trasparenza lasciando alla giustizia svolgere i suoi compiti e i suoi accertamenti". Problemi anche a bilancio: "La situazione era preoccupante, ma fatta chiarezza, grazie anche all'opera di Don Cuneo, sono riuscito a capire la situazione e la stiamo affrontando nel migliore dei modi facendo fronte a tutte le esigenze di questa diocesi che presenta 182 sacerdoti tra religiosi e secolari e 5 seminaristi". Opere importanti anche quelle della ristrutturazione, non solo nel suo organico, ma anche per quel che riguarda gli edifici della Chiesa "L'8 x 1000 è in buona parte dedicato anche a questi scopi, ora stiamo discutendo della ristrutturazione dell'Episcopato dove prima alloggiava il Vescovo Oliveri e dove andrò io. Non lo facciamo naturalmente per esigenze personalistiche, ma per tutelare beni, anche storici della chiesa".

 

Infine uno dei temi trattati è stato quello di possibili sostituzioni, pensionamenti, sopratutto riguardanti i parroci storici come Decanis di Alassio "Attualmente non abbiamo parlato e non sono in programma cambiamenti, se lo saranno tra un mese non lo so, ma certo non lo sono ora".

Mara Cacace

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