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POLITICA | 23 gennaio 2017, 18:35

Bordighera: Saint Charles ai privati, Pallanca “Questa possibilità rientrava nelle linee di mandato, devo tutelare la salute dei miei cittadini e il servizio attuale non la garantisce”

"Credo ci debba essere maggiore coerenza, anche a livello regionale: alcuni membri della scorsa maggioranza, oggi si scandalizzano da quanto è stato proposto, ma sono gli stessi che hanno votato a favore di quel che è stato fatto in questi anni alla struttura e che oggi si ergono a paladini dell'Ospedale di Bordighera" commenta il Sindaco Pallanca.

Bordighera: Saint Charles ai privati, Pallanca “Questa possibilità rientrava nelle linee di mandato, devo tutelare la salute dei miei cittadini e il servizio attuale non la garantisce”

L'Ospedale Saint Charles di Bordighera potrebbe essere gestito dai privati, è questa la notizia che ha fatto scaldare gli animi fra i Sindaci del comprensorio intemelio, dopo la delibera regionale sull'Ospedale della città delle palme.

Sono molti i problemi che il nosocomio ha dovuto affrontare negli ultimi anni soprattutto a causa degli elevati costi per mantenerlo, fino alla scelta di farlo diventare un punto di primo intervento. Gestione affidata a privati che, a livello regionale, potrebbe interesserebbe anche gli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte, ma a differenza dei Sindaci di questi ultimi, Giacomo Pallanca, si è mostrato in realtà meno preoccupato da questa eventualità.

“Rientrava nelle linee di mandato – spiega il primo cittadino di Bordighera – nel caso non fosse stata accolta una serie di richieste fatte all'Asl, ci eravamo riservati di guardarci intorno, e questo lo dice una delibera del 2013. E' chiaro che di fronte a questa possibilità alcuni restino destabilizzati, ma è anche vero che l'ospedale è stato costruito su un terreno comunale, è del comune e l'Asl non può venderlo. Qui si parla ovviamente di gestione, ma soprattutto dell'eventualità di trasformalo in struttura convenzionata.

E' un percorso che potrebbe avere inizio, c'è stata una manifestazione di interesse, ma questo non significa che possa andare a buon fine, potrebbe anche essere che entro il 15 maggio non si presenti nessuno, nel caso contrario si inizierebb un percorso nuovo.”

Pallanca pone inoltre l'accento su una questione fondamentale, ovvero quanto il Comune ha richiesto all'Asl in passato: il mantenimento del Pronto Soccorso e la tutela dei lavoratori con il conseguente mantenimento del loro contratto.

“Il lotto di terreno su cui persiste l'Ospedale potrebbe essere ampliato – aggiunge Pallanca – si possono attuare dei miglioramenti che noi avevamo anche suggerito, come ad esempio il fatto di lavorare sul turismo sanitario, si pensi solo a quello che avviene ad Abano Terme, per fare un esempio. Se altre realtà, grazie ad un certo tipo di investimento, possono avere un ritorno turistico commerciale, perché noi non possiamo farlo? Considerando anche quello che questa città ha rappresentato in passato.”

A breve l'incontro fra l'Assessore Regionale Viale e i 18 sindaci del comprensorio ai quali verrà esposta nel dettaglio questa possibile nuova ipotesi di gestione: “Il percorso comunque – prosegue Pallanca – è ormai segnato, cerchiamo di metterci una pezza dove è possibile.

Credo ci debba essere maggiore coerenza, anche a livello regionale: alcuni membri della scorsa maggioranza, oggi si scandalizzano da quanto è stato proposto, ma sono gli stessi che hanno votato a favore di quel che è stato fatto in questi anni alla struttura e che oggi si ergono a paladini dell'Ospedale di Bordighera.”

Il Sindaco Pallanca evidenzia poi come, in realtà, la struttura sia diventata qualcosa di poco definito sia per i cittadini che per il personale stesso, il quale preferirebbe non venire a lavorare presso il nosocomio: “Vengono fatti i bandi – conclude il primo cittadino – ma i medici qua non ci vogliono venire perché non hanno la possibilità di crescere professionalmente, preferiscono andare dove c'è lavoro o in altre strutture capaci di offrire un percorso di miglioramento. Quello che è stato fatto ha avuto delle ricadute devastanti sui cittadini, ma anche sulla qualità dell'ospedale stesso.”

Simona Della Croce

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