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CRONACA | sabato 21 gennaio 2017, 17:37

Sanremo: sparatoria ieri al Solaro, Mario Boci "Non sono io l'affittuario, io non c'entro nulla con quell'appartamento!"

Il ferito di ieri sottolinea di non avere rapporti con Marino Tripodi, il 73enne arrestato ieri per tentato omicidio ed ora in carcere in attesa della convalida. I Carabinieri stanno ancora ricostruendo la vicenda.

“Non sono io l’affittuario di quell’appartamento e non conosco nemmeno Marino Tripodi. Mi trovavo per caso in quella zona e non capisco il motivo per cui mi ha sparato”. Sono queste le dichiarazioni di Mario Boci, al nostro giornale, il giorno dopo i fatti avvenuti nella zona del Solaro a Sanremo, che hanno visto Matino Tripodi sparare contro l’uomo nel pomeriggio di ieri.

Mentre Tripodi rimane in carcere in attesa della convalida dell’arresto, fissata per lunedì prossimo, Boci si dissocia dalla vicenda, evidenziando che lui vive da tutt’altra parte. L'indagine è stata svolta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e della Stazione di Sanremo, coordinati dal capitano Paolo De Alescandris, con i colleghi della Benemerita del Nucleo Investigativo di Imperia.

"Vecchio di merda, ti facciamo a pezzi e ti buttiamo nel bidone della spazzatura". Sarebbe questa la frase di insulti e minacce che avrebbe scatenato Marino Tripodi, 73 anni, l'uomo che ieri pomeriggio, in via Solaro a Sanremo, ha esploso sei colpi di pistola contro due fratelli albanesi: Mario e Altin Boci; con il primo, 35 anni, ferito ad un braccio (20 giorni di prognosi).

Secondo quanto appurato dai Carabinieri, nell’appartamento vivrebbero alcuni parenti dell’uomo, ma al momento la vicenda è ancora avvolta dal mistero. Quello che è certo è che una lite c’è stata e, al culmine lite l'anziano ha esploso 6 colpi con una pistola calibro 7,65 non denunciata. Uno dei proiettili ha colpito al braccio sinistro il 35enne Mario Boci, di nazionalità albanese, poi trasportato all'Ospedale di Sanremo. Lo straniero è stato già dimesso con una prognosi di 20 giorni.

"Andatevene, non voglio neanche i soldi", avrebbe detto ieri, Tripodi, ai due fratelli che ha incontrato nel cortile di casa. In quel momento, secondo l'anziano, i due lo avrebbero insultato e minacciato. A quel punto, Tripodi ha sparato. "Non ce la facevo più, scusatemi, ho perso la testa", ha detto ai carabinieri quando si è costituito.

Il padrone di casa, secondo le testimonianze raccolte dai militari, si sarebbe recato dagli inquilini dell'appartamento sottostante per chiedere i soldi della locazione. Tra i tre è nato un litigio iniziato a male parole e finito con l'arma estratta dall'anziano. Gli spari sono avvenuti prima dentro lo stabile e poi fuori. I proiettili oltre a ferire l'inquilino hanno danneggiato anche una vettura posteggiata lì vicino ed alcuni bidoni della spazzatura.

Molte le persone che hanno sentito gli spari e dopo breve è stato richiesto l'intervento dei soccorsi per l'uomo ferito. Nel frattempo, l'anziano si era allontanato dal luogo dell'accaduto. Non c'è voluto molto prima che i Carabinieri lo ritrovassero. La pistola invece era stata gettata via dentro un'aiuola non troppo distante da strada San Lorenzo. I Carabinieri stanno cercando di fare chiarezza sui motivi che possano aver spinto il 73enne ad estrarre l'arma contro i due stranieri. Dietro l'accaduto potrebbe esserci il mancato pagamento dell'affitto all'anziano padrone di casa. Bisogna anche capire da dove sia arrivata quell'arma e se sia stata utilizzata in altre circostanze. 

Carlo Alessi

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