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CRONACA | 19 gennaio 2017, 07:11

Imperia: motociclisti su un sentiero proibito sotto il Faudo, una donna tenta di fotografarli ed uno la minaccia

Si tratta di una socia del Cai, che condanna l'accaduto e chiede la collaborazione di motociclisti e cacciatori veri amanti della natura per evitare che accadano cose di questo genere.

Uno scorcio del Faudo innevato

Uno scorcio del Faudo innevato

Brutta avventura, domenica scorsa, per una socia del Cai Imperia. Vista la bella giornata ha deciso di effettuare un trekking al Monte Faudo con partenza da Santa Brigida.

Bellissimo il paesaggio che spaziava fino alla Corsica e stupendi i colori autunnali, una passeggiata da gustare fino in fondo. Giunta alla meta, dopo uno snack veloce e visto il freddo, ha deciso di tornare velocemente verso valle ma, poco dopo, ha sentito dei forti rumori di motori alle spalle: si è voltata ed ha visto scendere alcune moto dal Monte Follia, sito archeologico di gran pregio ed in breve tempo è stata raggiunta e superata. Poco dopo, circa a metà percorso, si è imbattuta nuovamente con le moto che questa volta provenivano in senso contrario al suo ed a questo punto, infastidita dal fatto che quei motociclisti percorressero sentieri assolutamente proibiti alle moto rovinandoli gravemente, ha tentato di fotografarli senza riuscirvi.

I motociclisti si sono accorti del tentativo, si sono fermati poco più avanti ed uno, sceso dalla moto l'ha rincorsa, bloccata e con tono minaccioso le ha detto che se non avesse cancellato immediatamente le foto le avrebbe spaccato il cellulare. La donna è stata costretta a far vedere che non c'era alcuna foto che li riguardasse e solo allora il motociclista grazie anche al fatto che il figlio, sceso da un'altra moto, lo ha esortato a non fare sciocchezze, si è allontanato non senza prima aver gridato che coloro che percorrono i sentieri lo possono fare solo perchè i cacciatori (come lui) li puliscono, minacciando di tornare indietro se avesse provato a fotografarlo.

Comprensibilmente scossa e impaurita alla donna non è rimasto che far rotta verso l'auto e tornare a casa. Il Cai di Imperia condanna con fermezza l'accaduto: “I bei sentieri della provincia di Imperia sono sempre più rovinati e degradati da queste persone che con le loro moto illegalmente li percorrono e invita le autorità preposte a tenere alta l'attenzione e i controlli per evitare che fatti del genere possano ripetersi. Vorremmo far notare che a causa  di simili individui tutta la categoria dei motociclisti sportivi (e dei cacciatori) viene accusata, mentre sappiamo benissimo che la maggior parte di loro sono persone amanti della natura quanto lo siamo noi e rispettano pienamente i divieti in essere. Chiediamo quindi anche la loro collaborazione per isolare le poche mele marce che sono presenti tra di loro per potere tutti insieme continuare a  godere dei bei paesaggi che la natura ci riserva”.

Carlo Alessi

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