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AL DIRETTORE | 19 gennaio 2017, 16:41

Sanremo: lettrice pone alcuni interrogativi sulla chiusura di villa Peppina

La lettrice Anna esprime solidarietà e vicinanza alla famiglie ed alle tate di Villa Peppina a Sanremo.

Sanremo: lettrice pone alcuni interrogativi sulla chiusura di villa Peppina

La lettrice Anna esprime solidarietà e vicinanza alla famiglie ed alle tate di Villa Peppina a Sanremo.

"Sento di esprimere la mia vicinanza e solidarietà alle famiglie e alle tate di Villa Peppina. Non sono una mamma e non sono una educatrice del servizio, sono una  ragazza di 27 anni che crede che sia necessario ed importante fare sentire la propria voce di fronte a notizie, come quella della chiusura del nido di Villa Peppina. Ho sentito e ho letto, in questi giorni,  la preoccupazione di molte mamme che hanno appreso sui quotidiani, che “il luogo” prescelto per portare i loro piccoli, improvvisamente e con una motivazione poco chiara, chiuderà i battenti. In questo momento dovremmo essere tutti impegnati nella risoluzione di quei “nodi difficili” da sciogliere e di quelle questioni che devono trovare una soluzione ed, invece, ci si ritrova a porsi delle domande che non trovano risposta,  alimentando così, sempre di più, un senso di incredulità e malcontento per scelte della Amministrazione poco chiare. Invece, come cittadina mi fermo a chiedermi perché si debba chiudere un presidio educativo con un'eccellenza certificata, nel quale lavorano con dedizione e passione educatrici che quotidianamente si spendono con cura ed attenzione per la crescita dei piccoli/e? Perché si debba decidere di sopprimere un presidio importante a livello strategico per la città, come è Villa Peppina che aiuta a mantenere viva Pizza San Bernardo ed un luogo comodo per tutte le famiglie che abitano nella zona della Foce e di C.so Inglesi che si troverebbero a perdere un servizio così importante. Mi auguro che tutte queste domande possano trovare delle risposte, ma credo che, per quanto possano esserci motivazioni economiche o di altro livello l'impegno del Comune debba essere quello di cercare di garantire, per prima cosa, la prosecuzione di presidi educativi storici senza arrendersi alle prime difficoltà".

 

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