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POLITICA | 17 gennaio 2017, 17:58

Regione: proteste degli studenti per le aule al freddo, De Paoli (Lega Nord) “Se il problema si ripete ogni anno qualche motivo c’è"

Oggi il consigliere regionale della Lega Nord Liguria, Giovanni De Paoli, ha depositato un’interrogazione sul riscaldamento degli edifici pubblici, sia per garantire ai nostri studenti il diritto di studiare al caldo, sia per consentire un ottimo risparmio di energia.

Regione: proteste degli studenti per le aule al freddo, De Paoli (Lega Nord) “Se il problema si ripete ogni anno qualche motivo c’è"

Aule al freddo, proteste da Ventimiglia a Sarzana e leghisti schierati dalla parte dei giovani. Nei giorni scorsi, ci sono stati diversi disagi per gli studenti che, dopo le vacanze di Natale, sono rientrati nelle classi gelide. Nei locali di alcuni istituti scolastici si  sono registrati perfino 13 gradi. Oggi il consigliere regionale della Lega Nord Liguria, Giovanni De Paoli, ha depositato un’interrogazione sul riscaldamento degli edifici pubblici, sia per garantire ai nostri studenti il diritto di studiare al caldo, sia per consentire un ottimo risparmio di energia.

“Se il problema si ripete ogni anno qualche motivo c’è – spiega il consigliere regionale del Carroccio Giovanni De Paoli – quindi mi chiedo cosa è stato fatto al fine di risolvere la questione ed evitare ulteriori futuri disagi ai nostri studenti.

Gli orari di accensione delle caldaie sono stabiliti Comune per Comune e i privati sono stati obbligati ad installare valvole termostatiche. Tuttavia, per molti edifici pubblici non sono ancora stati adottati, in concreto, tali provvedimenti volti al risparmio energetico. La conseguenza è che in molte situazioni vige l’anarchia più assoluta.

Appurato che erogando calore mediante orologi programmati, che accendono le caldaie durante orari prestabiliti, non si realizza un concreto risparmio energetico, ma in molti casi  si consuma perfino il doppio senza garantire un idoneo servizio, accade che all’ingresso degli studenti nelle scuole dopo il rientro dalle vacanze o anche da un semplice week end, le aule siano fredde. Se invece l’impianto di riscaldamento fosse acceso 24 ore su 24, ma ad una temperatura media regolata da un termostato ambiente o da valvole termostatiche, si garantirebbe una condizione ambientale che non porterebbe più nessun disagio per i nostri giovani, i quali hanno il diritto di studiare al caldo.

Pertanto, ho presentato l’interrogazione al Presidente della Giunta, Giovanni Toti, per sapere se sia possibile modificare il modo di riscaldare gli edifici pubblici della Liguria, in modo particolare quelli scolastici”.

 

C.S.

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