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POLITICA | 17 gennaio 2017, 13:35

Accoglienza profughi in Liguria, il Gruppo consiliare del PD in Regione risponde al Vicepresidente Viale

"Da tempo l’Anci chiede all’ente regionale un tavolo per affrontare quest’emergenza in maniera globale, ma Toti e Viale preferiscono ignorare i sindaci e giocare allo scaricabarile elettorale"

Accoglienza profughi in Liguria, il Gruppo consiliare del PD in Regione risponde al Vicepresidente Viale

“La Giunta Toti non aprirà gli immobili della Regione (Arte e Asl) ai profughi, lasciando soli i Comuni liguri che al momento si stanno occupando dell’accoglienza”. Ad affermarlo è il Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione che spiega: “L’esempio più lampante è quello del Comune di Genova e di altre 20 amministrazioni del territorio metropolitano (su 67 totali) che, in solitudine, stanno affrontando quest’emergenza umanitaria. Un modo decisamente rivoltante di fare campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative, perché se da una parte Toti, Viale e co. difendono i loro sindaci di centrodestra che si sono opposti all’accoglienza, dall’altra tentano di portare al collasso chi finora si è fatto carico, con grande senso di responsabilità, di questa emergenza. Il tutto sulla pelle dei cittadini liguri e su quella dei profughi, che l’assessore continua a chiamare ‘presunti’, senza alcun rispetto nei confronti di chi fugge da guerra, fame, disperazione e morte. 

Se i migranti fossero distribuiti in tutti i Comuni della regione i conflitti e le paure sarebbero ridotti al minimo, si riuscirebbe a dare dignità e sicurezza a chi ospita e a chi viene ospitato e si eviterebbe che la Prefettura facesse azioni di forza. Certo, la Giunta Toti dovrebbe comportarsi come le Giunte di Lombardia e Veneto, dove le Regioni hanno assunto un ruolo di coordinamento, per l’accoglienza diffusa in tutti i Comuni. Da tempo l’Anci chiede all’ente regionale un tavolo per affrontare quest’emergenza in maniera globale, ma Toti e Viale preferiscono ignorare i sindaci e giocare allo scaricabarile elettorale, alimentando le tensioni e soffiando sul fuoco delle polemiche per parlare alla pancia dei cittadini”. 

C.S.

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