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Politica | 16 gennaio 2017, 07:14

Imperia: Marco Scajola a tutto campo sulle elezioni comunali a Imperia, la Regione e il possibile futuro a Roma. L'intervista

Sul suo futuro si rincorrono molte voci, compresa quella che lo vedrebbe candidato per un posto alla Camera alle prossime elezioni. A Roma potrebbe andarci insieme all'attuale governatore Giovanni Toti, sempre molto interessato a ritagliarsi un ruolo a livello nazionale nel suo partito

Imperia: Marco Scajola a tutto campo sulle elezioni comunali a Imperia, la Regione e il possibile futuro a Roma. L'intervista

Il futuro prossimo della politica imperiese dipenderà dalle diverse tornate elettorali che attendono i cittadini da qui alla primavera del 2018, dall'esito delle quali potrebbero capovolgersi gli equilibri cambiati in favore degli schieramenti di centro sinistra dopo anni di stradominio del centro destra di riferimento a Claudio Scajola.

Dall'esito delle politiche, che si terranno presumibilmente alcuni mesi prima delle elezioni comunali a Imperia, potranno cambiare le strategie degli schieramenti di destra e sinistra. Senza contare il Movimento 5 Stelle che in città rappresenta un'incognita con una capogruppo in Consiglio Comunale, Cara Glorio, scomparsa dai radar, e un meet up che fa fatica a essere coeso.

Chi giocherà un ruolo fondamentale nella partita che spera di portare a casa, è Marco Scajola, Assessore Regionale all'Urbanistica e coordinatore Provinciale di Forza Italia. Sul suo futuro si rincorrono molte voci, compresa quella che lo vedrebbe candidato per un posto alla Camera alle prossime elezioni. A Roma potrebbe andarci insieme all'attuale governatore Giovanni Toti, sempre molto interessato a ritagliarsi un ruolo a livello nazionale nel suo partito. 

Abbiamo intervistato Scajola sul suo futuro, sulle elezioni comunali a Imperia e su quelle prossime a Taggia e sul suo rapporto, ultimamente non proprio idilliaco con lo zio, l'ex Ministro Claudio.

"Partiamo dalle elezioni politiche. - dichiara - Spero che si voti presto perché il referendum del 4 dicembre è stato un segnale molto chiaro che i cittadini italiani hanno dato ai politici e al Paese. Ovvero che i giochini di palazzo non piacciono, che i cittadini vogliono essere governati, amministrati, guidati da gente eletta dal popolo. Il referendum ha portato migliaia di persone a votare che non votavano da anni, ha dato un risultato schiacciante in provincia di Imperia, soprattutto, in favore del no, ha dato un messaggio chiaro ai politici e speriamo che questi abbiano l'intelligenza e l'umiltà di capire perché se lo faranno credo che la politica possa salvarsi e riprendere quel ruolo importante che deve avere. Altrimenti, se andranno avanti certi giochi di palazzo rischiamo che l'antipolitica prevalga e che prima o poi possa portare gli effetti negativi che possiamo immaginare possa portare".

Alle politiche lei sarà candidato?

"Io sono assolutamente felice di ciò di cui mi sto occupando, ovvero di fare l'Assessore Regionale all'Urbanistica e alle altre deleghe che ricopro. E' un onore ricoprire questo ruolo. Sono felice dei risultati che in un anno e mezzo stiamo portando avanti tra mille difficoltà come amministrazione Toti. Lavoro in un bel gruppo perché siamo amici, pressoché quasi tutti coetanei. L'età media è molto giovane per la politica, italiana soprattutto. E' un gruppo con cui ci confrontiamo con molta lealtà e voglia di far bene e siamo guidati da un presidente, Giovanni Toti, che è persona di grandi capacità politiche e amministrative, ma anche, ed è molto importante in politica, una persona che ha grandi doti umane che sta dando alla politica regionale ma anche nazionale una nuova forza e un nuovo modo di porsi, con modestia, umiltà e grandissima voglia di concretezza. Cosa che purtroppo negli ultimi anni spesso è mancata alla politica. Ovvero, tante parole e pochi fatti. Con Giovanni Toti è il contrario: poche parole e tanti fatti. Quindi è un contesto che mi dà grande soddisfazione e mi sta dando la possibilità di dare risultati al territorio; dal 'Piano Casa' a tante altre norme urbanistiche che stiamo facendo. Detto questo, c'è molto dinamismo, si vedrà tutto quando si voterà. Io faccio parte di un partito e quindi quando ci saranno le elezioni politiche si faranno le valutazioni. Le farò con Giovanni Toti, col mio partito, con chi mi sostiene nell'attività politico-amministrativa a Imperia e Genova. Però io sono contento di quello che ho. Non dimentichiamo che io non sono solo un politico, ma ho una professione. Sono uno psicologo clinico, amo il mio mestiere che nonostante gli impegni che ho, comunque cerco di portare lo stesso avanti. Quindi, mi trovo bene a ricoprire questo ruolo, sono felice di quello che ho e che mi sono conquistato con tanti sacrifici in questi anni. Le politiche ci saranno ma chissà quando, perché non sappiamo se votiamo nel 2017 o nel 2018. Sento di far parte di una squadra che è quella genovese, ma anche imperiese e quando ci sarà da fare delle valutazioni le farò insieme agli amici e i colleghi del mio partito, e si valuterà qual è la strada migliore in una sorte di interesse globale, del territorio".

Il Presidente Toti sembra molto tentato dalle sirene romane. Pensa porterà a termine il proprio mandato?

"Toti sta facendo un grande lavoro in Regione e la sua forza politica, il suo consenso aumenta di giorno in giorno sul territorio della Liguria. Lo dicono i sondaggi ma lo dice anche la gente perché Giovanni è persona benvoluta e gode di una stima che è in costante crescita". 

La sua candidatura era stata accolta con scetticismo.

"Chi non lo conosceva all'inizio dubitava di lui".

C'erano state anche un paio di gaffes su Novi Ligure e sui marò.

"Sono state molto strumentalizzate. Andando a fondo non lo erano. E' stato sottovalutato da qualcuno che si è dovuto ricredere perché ha le capacità politiche, amministrative, ma sottolineo quelle umane, non perché sono uno psicologo o perché sono un suo caro amico, ma anche perché con Giovanni uno sta bene perché è persona che ti ascolta, è persona modesta, che sa stare in mezzo alla gente e diciamo che questo la politica lo aveva dimenticato perché è sempre stata un po' troppo aristocratica e lontana dalla gente. Il politico che va in mezzo alla gente ci va solo durante le campagne elettorali o quando deve fare discorsi o proclami, invece bisogna andarci come fa Giovanni per ascoltare, imparare e capire. La sua popolarità sta avendo un ruolo importante anche a livello nazionale perché Giovanni viene chiamato dalla Sicilia al Trentino. Lo deve dire lui quello che riterrà opportuno di fare, non sta a me dirlo. E' persona molto seria e quindi qualsiasi scelta la prenderà nell'interesse della Liguria. Non ci sono problemi su questo. Ci confronteremo e si faranno le valutazioni. Le decisioni e le valutazioni si fanno spesso insieme. Sicuramente è un personaggio politico in costante crescita, ma non è uno che sgomita, non ha la fretta di dover aver tutto e subito. E' una persona intelligente, rispettosa dei ruoli e delle persone".

Si dice che dall'esito delle politiche possa dipendere la possibilità o meno di un accordo tra Pd e Forza Italia alle prossime elezioni.

"Sia chiaro. Forza Italia è alternativa al Pd. Lo è a livello locale e nazionale. Per il locale siamo alternativi al Pd che sta male amministrando in tutti i comuni dove è richiamato a ricoprire ruoli delicati e nevralgici. Imperia prima tra tutte dove c'è una situazione di abbandono della città. Sui grandi temi l'amministrazione Capacci non sta dando assolutamente quelle risposte che la città attende. E anche sulle piccole cose si vede la sporcizia, il degrado urbano. La città è in una situazione di grandissima difficoltà, quindi noi ovunque, a cominciare a Diano Marina dove abbiamo votato l'anno scorso e dove c'era da parte di alcuni la volontà di fare forse qualche giochino strano, diciamo no ad accordi o 'inciuci' col Pd perché i nostri elettori non li capiscono, non li vogliono vedere e non li vogliono digerire. Noi siamo una forza di centro destra e siamo alleati storici del centro destra. Come abbiamo fatto a Genova dove c'è una grande alleanza con Area Popolare, Lega Nord e Fratelli d'Italia. Il centro destra è questo. Tutte le altre anime sono diverse. Poi, se nascono partiti nuovi che vogliono entrare nel centro destra ben vengano, ma il Pd rappresenta un qualcosa di diverso da noi per cui escludo in maniera chiara e netta alleanze con questo partito. In tutti i comuni, in primis Imperia, che è il comune più grande dove si voterà, e ci stiamo già lavorando perché ci sono tavoli di confronto tra le forze di centro destra. Noi lavoriamo su una coalizione, si vedrà se civica o meno, basata sul centro destra alternativa a Capacci e al Pd".

Quindi esclude il dialogo con tutti i membri di questa amministrazione?

"Con chi rappresenta il centro destra ed è in questa amministrazione ci saranno occasioni di confronto. Però, sia chiaro, ho sentito girare voci sulla candidatura a Sindaco di Capacci o di un accordo col Pd. Le escludo tutte e due, poi se parliamo dell'amministrazione di Imperia, posso anche fare un nome: l'Assessore Vassallo, al Turismo, per me è un ragazzo che sta lavorando con grande determinazione pur non avendo fondi per fare manifestazioni importanti, ma è una persona che si sta muovendo bene, quindi non è che voglio, solo per ragioni politiche dare addosso a questa amministrazione, però noi non abbiamo alcun desiderio di sederci al tavolo con la sinistra di cui siamo alternativi. A livello locale vogliamo ricostruire l'esperienza genovese che ci ha portato a vincere alle regionali o l'esperienza di Savona, in un contesto in cui il centro destra non vinceva le comunali da vent'anni e abbiamo trovato un progetto bello che ha unito un candidato sindaco giovane, fresca, in gamba, che non aveva mai fatto politica ma che ha espresso grande competenza sin dall'inizio, anche con persone di esperienza perché nella sua giunta ci sono persone con esperienza amministrativa di lungo corso. Unendo il meglio del nuovo, dell'esperienza e del rinnovamento si è arrivati a una coalizione che ha dato una certa sicurezza ai savonesi che l'hanno votata. Lo stesso lo faremo nelle comunali in provincia di Imperia e giocheremo dall'altra parte del campo dove sta il Pd".

Un dialogo tra esponenti, o ex esponenti del suo partito, e il Pd, però c'è.

"Ci sono state persone che si sono svegliate di centro destra quando abbiamo vinto le regionali, dopo che avevano votato per la Paita e per il Pd. Bisogna capire anche, quando parliamo di centro destra di chi parliamo perché non si può essere di una parte politica a intermittenza in base a quello che è l'interesse personale del momento. A Diano Marina abbiamo fatto un'operazione di chiarezza. Il centro destra si è unito, ha un Sindaco di espressione della Lega, Forza Italia esprime il vice Sindaco che ha fatto incetta di voti e un assessore giovane, una donna. Abbiamo un gruppo consiliare unito in un unico gruppo, ma abbiamo espresso anche dei giovani entrati in Consiglio Comunale. Forza Italia ha ottenuto un bel risultato unito a Lega Nord e Fratelli d'Italia. Abbiamo lasciato perdere le persone che può darsi abbiano dialogato con il Partito Democratico, ma ufficialmente le segreterie dei due partiti non si sono mai incontrate per Diano e non si sono incontrate né per Imperia né per altri comuni. Poi ci sono le libertà individuali e non sta a me decidere su questo".

Tra le persone che non hanno escluso un dialogo con il Pd, a Diano Marina, e forse anche a Imperia c'è suo zio Claudio. Come sono i vostri rapporti?

"Sul piano personale c'è affetto e grande stima. Sul piano politico, è vero, ci sono state divergenze. Il caso eclatante sono state le amministrative a Diano Marina, dove però ritengo di essermi comportato in maniera corretta e trasparente, e tornando indietro rifarei quello che ho fatto. Le divergenze possono esserci, però credo che si debba tutti, e dico tutti, lavorare per un centro destro che sia unito, compatto, sul modello che guida la Regione in maniera forte e decisa e che quindi tutti debbano dare il contributo per questo risultato e che invece eventuali ambiguità e tentennamenti sarebbero dannosi politicamente perché non piacerebbero ai nostri elettori e ne pagheremmo il conto alle urne".

Chiudiamo con un pensiero sulle elezioni di Taggia. E' ormai certa la candidatura di Mario Conio?

"Cinque anni fa il centro destra si è diviso in due liste e ha regalato la città a Genduso per il secondo mandato, ma adesso stiamo lavorando e arriveremo compatti alle elezioni di Taggia, e una persona che sta raccogliendo consensi e interpretando in un progetto civico quelli che sono anche gli obiettivi del centro destra, è Mario Conio, che si sta muovendo e su di lui è iniziato un ragionamento importante di sostegno per la sua candidatura a Sindaco".

Francesco Li Noce

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