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CRONACA | mercoledì 11 gennaio 2017, 14:19

Pontedassio: la lettera appello di don Matteo Boschetti ai ladri che hanno rubato il 'Gesù Bambino'

"Il nostro Bambinello – scrive il parroco in una lettera aperta indirizzata ai ladri - non può diventare un oggetto da museo, non è fatto per il feticismo di qualche collezionista".

"Almeno il Gesù Bambino deve tornare! Non potete tenerlo tra le vostre mani, impunemente, senza sentirne il rimorso, senza che bruci tra le vostre dita, perchè non è da esseri umani umiliare la preghiera dei semplici e farsi beffe della fede dei poveri. Restituiteci il nostro Gesu' Bambino!".

In questo modo don Matteo Boschetti, parroco di Pontedassio, si è rivolto ai ladri che sabato durante la messa delle 17.30, sono entrati nella canonica svaligiando la cassaforte e portando via preziosi per oltre ventimila euro. Facevano parte del bottino un paio di calici di argento, bracciali e altri preziosi, ma e' soprattutto del pregiato e venerato Gesù Bambino dall'alto valore simbolico che don Matteo chiede ai ladri la restituzione.

"Il nostro Bambinello – scrive il parroco in una lettera aperta indirizzata ai ladri - non può diventare un oggetto da museo, non è fatto per il feticismo di qualche collezionista. Però non posso che sentire sdegno e disprezzo per chi ruba al povero, qualsiasi scusa possa accampare. Ma un ultimo appello da Uomo a Uomo, anzi di più, da Fratello a Fratello, (perchè anche se mi hai umiliato è cosi' che ti vedo) è il più importante per me, che mi faccio voce di tutto il paese: restituiteci subito il nostro Gesu' Bambino! Ha raccolto i baci di generazioni e generazioni di pontedassini, che la notte di Natale gli si sono avvicinati con tante ansie nel cuore, gli hanno confidato i dolori e le angosce di due secoli di storia del nostro paese, era il sorriso dei bambini che in lui vedevano riflessa la gioia stessa del Natale".

Redazione

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