/ EVENTI

Spazio Annunci della tua città

Scooter usato con tettino parapioggia batterie ok funziona tutto con gomme e camera d`aria.

Porto Maurizio Borgo Marina Imperia Fronte Mare bellissimo trilocale completamente ristrutturato e arredato, con aria...

Condizioni perfette diesel intergrale colore grigio scuro

J300 S.E. ABS immatricolato 09/2016 versione Limited Edition colori Kawasaki verde/nero km. 12.807 tutti effettuati...

Che tempo fa

Cerca nel web

EVENTI | mercoledì 11 gennaio 2017, 18:23

I 32 Maestri della Sinfonica a Roma per le prove del Festival: un lavoro stressante che terminerà solo l'11 febbraio (Foto)

10 ore al giorno di lavoro in un teatro a Roma per altri 10 giorni, poi per altri 20 all'Ariston e gli ultimi 5 vissuti tutti in teatro per essere perfetti al Festival. Nella gallery le immagini delle prove allo 'Studio 4' di Cinecittà.

Sono a Roma da lunedì scorso i 32 maestri dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, che hanno iniziato le prove per la preparazione al prossimo Festival della Canzone, che si svolgerà dal 7 all’11 febbraio al Teatro Ariston.

Un lavoro durissimo, quello che stanno svolgendo gli orchestrali matuziani che, per 10 giorni rimarranno nella capitale. Tra lunedì e ieri i maestri hanno iniziato la ‘lettura’ delle canzoni, ovvero le prime esecuzioni della musica (senza i cantanti), per capire insieme ai compositori (che la dirigono per la prima volta), se ci sono delle cose da correggere.

Oggi, invece, inizieranno le prove vere e proprie, con ogni singolo cantante che (da regolamento) ha un’ora e mezza per provare insieme all’orchestra. Il lavoro dei Maestri inizia alle 10 del mattino e va avanti fino alle 20, con una breve pausa dedicata al pranzo. Il tutto allo studio 4 di cinecittà, nella capitale. Dopo i 10 giorni che vedranno i Maestri impegnati a Roma, inizierà forse il periodo più difficile, quello dei 20 giorni di prove continue al Teatro Ariston. Anche in questo caso prove continue con i cantanti, per arrivare in modo perfetto alla kermesse canora di febbraio. Anche la settimana festivaliera prevede comunque un ‘tour de force’ importante per i Maestri della Sinfonica che, in pratica ‘vivono’ in teatro, tra le prove pomeridiane e la trasmissione serale.

Abbiamo contattato telefonicamente uno dei 32 Maestri che, dal 2002 ad oggi ha lavorato per il Festival una decina di volte. Si tratta di Franco Invidia, primo violino che è anche la ‘Spalla dell’orchestra’, al quale abbiamo chiesto le difficoltà che vengono affrontate: “L’impegno e la fatica maggiore non è tanto leggere il singolo brano, ma tutto il contesto del lavoro. Il brano pop è più semplice da suonare, soprattutto rispetto alla musica classica. Forse affrontiamo più uno stress mentale che fisico, tenendo anche conto che in un’ora e mezza si suona per molte volte la stessa canzone, praticamente come un juke-box. Però si tratta anche di un lavoro appagante per chi è appassionato di musica come noi”.

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore