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CRONACA | martedì 10 gennaio 2017, 11:02

“Oltre 4 mesi di attesa per un vaccino contro la meningite”, la segnalazione di una mamma e la risposta della Asl: “Potenzieremo il servizio”

Tante le richieste anche dopo il caso di Arma di Taggia

Alla nostra redazione è arrivata la segnalazione di Serena che, dopo una grande fatica per prendere la linea all’Asl, ha prenotato il vaccino per la sua bimba. Ma, al momento di conoscere la data, ecco la sorpresa.
Ho chiamato a inizio dicembre – ci racconta – ed è stato molto difficile prendere la linea siccome al numero dedicato rispondono solo per un’ora al giorno per tre giorni alla settimana. Una volta trovato un operatore, mi è stata fissata la data per il vaccino alla fine di aprile. Oltre 4 mesi di attesa”.

Non sono troppi quattro mesi in un periodo in cui i casi si moltiplicano di giorno in giorno? E, soprattutto, non sarebbe possibile una maggiore velocità dopo il caso di Arma di Taggia?
Alle nostre domande ha risposto la Asl1: “Stiamo dando la priorità a chi non ha mai fatto il vaccino e a chi è stato in Toscana per studio o per lavoro. Nei prossimi giorni, comunque, verranno potenziati gli ambulatori anche dopo il caso di Arma di Taggia. Ci potrà essere una accelerata per chi non l’ha mai fatto e per chi è rimasto fuori dalle graduatorie. Il consiglio, in ogni caso, è di contattare il proprio medico o pediatra di famiglia per avere tutte le indicazioni del caso”.

I ritardi nella prenotazione dei vaccini non sono dovuti all’assenza dei vaccini stessi, ma al gran numero di richieste che la Asl si è trovata a gestire negli ultimi mesi. Non è un’emergenza, ma è senza dubbio una situazione complessa da gestire.
Per qualsiasi informazione ci sentiamo di ribadire le dichiarazioni dell’Asl: contattate il medico o il pediatra di famiglia.

Pietro Zampedroni

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