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ATTUALITÀ | 12 dicembre 2016, 13:08

Classifica della qualità della vita: la provincia di Imperia al 65° posto, guadagna una posizione rispetto al 2015

Una posizione che rimane quindi invariata con un Pil pro capite di 21.141 euro a testa (in salita rispetto ai 20.951 dell’anno scorso) e 744 euro (+ 53) di pensione media sempre a testa. La prima è Aosta.

Classifica della qualità della vita: la provincia di Imperia al 65° posto, guadagna una posizione rispetto al 2015

65esimo posto per Imperia nella classifica della qualità della vita stilata dal Sole 24Ore. La nostra provincia recupera una posizione rispetto alla classifica redatta dal quotidiano economico nazionale, nel 2015.

Una posizione che rimane quindi invariata con un Pil pro capite di 21.141 euro a testa (in salita rispetto ai 20.951 dell’anno scorso) e 744 euro (+ 53) di pensione media sempre a testa. I depositi bancari sono a 16.195 euro mentre il patrimonio immobiliare è di 83.626 euro (in netto calo rispetto ai 447mila del 2015). 630 gli euro di spesa per le locazioni mensili e 1.892 euro di spesa per i beni durevoli per famiglia. 1.691 euro i protesti per ogni persona.

Per quanto concerne le posizioni delle singole classifiche, Imperia si posiziona al 24° posto per il risparmio nei consumi, al 79° per gli affari di lavoro e nell’innovazione. 53a posizione nell’ambiente e servizi welfare, 96° nella giustizia e sicurezza dei reati. Ottima posizione, 18a, per la cultura e tempo libero mentre è nelle ultime posizioni per la demografia, la famiglia e l’integrazione.

Ma qual è la provincia italiana dove si vive meglio? La 27esima edizione decreta Aosta come prima città in Italia, basandosi su un’ampia serie di indicatori articolati in sei settori d’indagine: Affari, lavoro e innovazione; Reddito, risparmi e consumi; Ambiente, servizi e welfare; Demografia, famiglia, integrazione; Giustizia, sicurezza, reati; Cultura, tempo libero e partecipazione. Aosta sale sul gradino più alto dell’edizione 2016, al secondo ed al terzo posto si confermano Milano e Trento, balzo in avanti per Belluno che dalla 17° posizione del 2015 sale in quarta posizione. All’ultimo posto una realtà del Mezzogiorno, Vibo Valentia.

Carlo Alessi

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