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CRONACA | giovedì 08 dicembre 2016, 13:14

Ventimiglia: i Comitati di Quartiere hanno raccolto 1.780 firme per chiedere la chiusura dei centri di accoglienza

La prossima settimana le firme verranno consegnate all’Amministrazione comunale della città di confine ma anche al Prefetto ed al Presidente della Regione Toti.

Sono stati 1.780 le firme raccolte dai comitati di quartiere di Ventimiglia, per chiedere la chiusura dei centri d'accoglienza migranti, ovviamente il Campo Roja della Croce Rossa, ma anche il presidio della Caritas Diocesana, alla Chiesa di Sant'Antonio dove sono ospitati, famiglie, donne e bambini. Nei giorni scorsi il Prefetto di Imperia, Silvana Tizzano, su richiesta proprio dei comitati di quartiere, aveva ricevuto una delegazione di Roverino e delle Gianchette.

Gli esponenti dei sodalizi locali avevano chiesto al rappresentante del Governo misure atte a ridurre la presenza dei migranti nel territorio intemelio, con un’equa distribuzione degli stessi su tutto il territorio imperiese, sottolineando come lo spirito di solidarietà che ha contraddistinto nei mesi scorsi la popolazione del quartiere sia messo a dura prova dal perdurare della situazione che si protrae ormai da mesi nella zona delle Gianchette – dove si trova un centro di accoglienza per migranti attivato spontaneamente dalla Caritas Diocesana presso la parrocchia di Sant’Antonio – e nel quartiere di Roverino nel suo complesso – che ospita in una zona decentrata il Centro di accoglienza temporanea di Parco Roja, gestito dalla Croce Rossa Italiana in convenzione con la Prefettura.

La prossima settimana le firme verranno consegnate all’Amministrazione comunale della città di confine ma anche al Prefetto ed al Presidente della Regione Toti. Nell’ultimo incontro con i Comitati, il Prefetto Tizzano aveva evidenziato di aver intrapreso alcune azioni atte a migliorare la gestione del fenomeno, d’intesa, come di consueto, con l’Amministrazione locale e con il coinvolgimento della Curia diocesana per gli ospiti della Parrocchia di Sant’Antonio. 

Carlo Alessi

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