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CRONACA | mercoledì 07 dicembre 2016, 12:25

Ventimiglia: morte di Gaetano Pedalino, i Carabinieri attendono un miglioramento di Rosina Natale per interrogarla insieme al marito (Foto e Video)

La donna non è in pericolo di vita, ma è ancora in prognosi riservata, sia per le ustioni riportate che per i problemi di asfissia registrati mentre, insieme al marito Rosario Lombardo, stava cercando di trarre in salvo il cognato, che aveva dato fuoco alla casa.

I Carabinieri di Ventimiglia hanno lavorato per tutta la giornata di ieri e, anche questa mattina sono tornati nella villetta di via Sant’Anna, per capire con precisione cosa sia accaduto ieri mattina quando, verso le 10, è morto Gaetano Pedalino, 69enne di Ventimiglia.

I militari hanno svolto nuovi rilievi ma, per proseguire le indagini attendono di parlare alla coppia proprietaria dell’abitazione, per capire con precisione l’accaduto. Attendono soprattutto che migliorino le condizioni di Rosina Natale, la 65enne di origine bresciana che è ricoverata all’ospedale ‘Villa Scassi’ di Sampierdarena, nel reparto grandi ustionati. La donna non è in pericolo di vita, ma è ancora in prognosi riservata, sia per le ustioni riportate che per i problemi di asfissia registrati mentre, insieme al marito Rosario Lombardo, stava cercando di trarre in salvo il cognato, che aveva dato fuoco alla casa.

Al momento le ipotesi degli inquirenti rimangono quelle di ieri, ovvero che Padalino vantasse un credito che i due coniugi di origine bresciana, stavano saldando poco alla volta. Lui voleva i soldi, gli ultimi che la coppia gli doveva, ma non arrivavano. Ha così deciso di distruggere la casa con il fuoco. Si è portato una tanica di benzina ed ha cosparso il liquido infiammabile. Ha fatto partire l’incendio e, in quel momento i due coniugi hanno tentato di fermarlo ma, subito dopo anche di salvarlo dalle fiamme, senza riuscirvi.

La fiammata di ritorno lo ha investito ed è morto sia per le ustioni che per asfissia. Sembra che la coppia avesse deciso di vendere la villetta proprio per rifondare il debito, mentre il 69enne aveva minacciato, secondo il racconto fatto agli inquirenti, di dare fuoco alla casa. 

Carlo Alessi

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