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POLITICA | martedì 22 novembre 2016, 12:05

Migranti nei comuni del golfo dianese. Il no non arriva solo da Diano Marina

Non solo il Sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori, ma anche altri sindaci del golfo dianese esprimono la propria perplessità alla richiesta presentata dalla Prefettura di trovare una sistemazione per alcuni migranti nei sette comuni del comprensorio

Non solo il Sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori, ma anche altri sindaci del golfo dianese esprimono la propria perplessità alla richiesta presentata dalla Prefettura di trovare una sistemazione per alcuni migranti nei sette comuni del comprensorio. (Leggi QUI).

"La linea del Sindaco Chiappori riguardo al problema migranti, non è una sua esclusiva, - spiega il Sindaco di San Bartolomeo al Mare Valerio Urso - ma quella di tutti e sette i comuni del Golfo Dianese. Detto questo, abbiamo la necessità di lavorarci sopra e abbiamo preso atto di quello che ci ha detto il Prefetto. Abbiamo già visto situazioni similari a livello nazionale e non vogliamo sicuramente anche noi scadere in quelle situazioni così scabrose. In questo momento siamo consci che il Golfo Dianese non abbia la possibilità, senza non creare dei contraccolpi importanti per il tessuto urbano, turistico e quant'altro, di ospitare nessun tipo di migrante. Una concertazione fatta in qualche modo, potrebbe dare sfogo a delle situazioni sui territori tutti e non necessariamente solo nel Golfo Dianese. Questa deve essere una programmazione attenta e le sporadiche iniziative che vengono sviluppate sul territorio nazionale, si stanno dimostrando veramente delle situazioni e risoluzioni capestri che stanno creando più problemi di altro. Basti vedere quell'albergo sequestrato in provincia di Rovigo. Situazioni di questo genere non dovrebbero più accadere. Tutti quanti abbiamo detto no e non è il no di Chiappori a decidere per noi. Le cose devono essere gestite in modo diverso e non com'è stato affrontato il problema fino adesso dal governo italiano".

"Il problema – spiega il Sindaco di Cervo Gian Paolo Giordano - è che non ci sono posti dove poter ospitare questi migranti. Io non saprei proprio dove poterli collocare. Il nostro è un piccolo Comune e nonostante io sia molto sensibile al problema, purtroppo non dispongo né di luoghi, né di risorse per poterci prendere cura di questa povera gente. Ho chiesto anche al parroco, se per caso avesse dei posti liberi presso la struttura ‘casa famiglia’, purtroppo è piena. Mi dispiace che il Comune non abbia niente da mettere a disposizione, altrimenti ci saremmo subito attivati per accogliere questi poveri disagiati. Io non sono contrario completamente al fornire supporto e ospitalità e mi piacerebbe poter dare il mio contributo".

Noi – dichiara il Sindaco di Diano Castello Romano Damonte - al momento disponibilità di spazi non ne abbiamo. Col Prefetto siamo rimasti d’accordo che entro una settimana gli daremo una risposta. Tra le ipotesi di una collocazione si era parlato della Camandone, ma anche il Prefetto è consapevole del fatto che la caserma non sia più nelle condizioni di ricevere delle persone e poi c’è una progettazione con la proprietà per mandare avanti il piano di recupero”.

Maurizio Losorgio e Francesco Li Noce

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