/ POLITICA

Spazio Annunci della tua città

Coldelite 3002 RTX, 12 pozzetti, attrezzature Officine bano, Frigoriferi ISA BT e TN da 700 lt, Montapanna Carpegiani...

Affitto bilocale con 3 posti letto, con bellissima e panoramica vista mare, al p.t. di casa indipendente con grande...

per computer w 2234 s LCD nuovissimo mai usato. 20"

SANREMO, SPLENDIDA VISTA MARE. PRIVATO VENDE MONOLOCALE ARREDATO AL 7° PIANO DI UN BEL COMPLESSO IN OTTIME CONDIZIONI....

Che tempo fa

Cerca nel web

POLITICA | venerdì 11 novembre 2016, 08:39

Sergio Scibilia per la prima volta non sarà al congresso cittadino del PD "Una coltellata dal mio partito!"

"Ho sempre lottato per le mie idee, ho sempre lavorato solo per il mio partito. La mia famiglia a questo partito ha dato tanto sia termini di contributo politico che in termini economici".

“Domenica, a 53 anni, sarà la mia prima volta. Sarà la prima volta che non potrò partecipare al congresso cittadino del mio partito. La burocrazia regionale, quella presieduta da un Commissario straordinario, così ha deciso”. E’ questo il commento, dai suoi profili social, di Sergio Scibilia politico di lungo corso del Partito Democratico, escluso dal Pd per un contenzioso legato alla ‘quota’ da versare, nel periodo in cui è stato Consigliere regionale.

“Ho iniziato a fare politica nella pancia di mia mamma – prosegue Scibilia - e da allora non ho mai smesso. Ho sempre lottato per le mie idee, ho sempre lavorato solo per il mio partito. La mia famiglia a questo partito ha dato tanto sia termini di contributo politico che in termini economici. Domenica molto iscritti troveranno imbarazzo a stare in quella sede, costruita con i sacrifici di mio padre e dei miei famigliari. Ho fatto tante battaglie contro vento, ho pagato sacrifici in termini di lavoro, di tempo. Ho subito ritorsioni, minacce, ma nessuno dei miei rivali politici, nessuna lobby erano riusciti a farmi fuori”.

Scibilia diventa ancora più duro, al termine del suo commento: “Oggi la coltellata è arrivata direttamente dal mio partito, da qualche mio amico, da qualche mio compagno. Pazienza: la stima, le belle parole che ho ricevuto in questi difficili giorni, la vicinanza della mia famiglia, mi ha dato ancora coraggio. Si ricomincia da Tre. Buon lavoro compagni che sia un buon congresso, che sia vivace, come piace a me. Io sono e resto del Pd e voterò ‘Si’ al referendum”.

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore