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ATTUALITÀ | 27 ottobre 2016, 19:44

Ventimiglia: 'Viaggio della Memoria', il Liceo Aprosio in visita a Berlino e Dachau “Sono tante le emozioni che si vivono in quei luoghi”

Varcare, poi, le porte del campo di sterminio di Dachau, preso Monaco di Baviera, ha significato fermare l'attenzione su una tragedia incommensurabile, probabilmente inenarrabile e incomprensibile per la nostra esperienza.

Ventimiglia: 'Viaggio della Memoria', il Liceo Aprosio in visita a Berlino e Dachau “Sono tante le emozioni che si vivono in quei luoghi”

Dopo aver visitato i campi di concentramento e di sterminio di Dachu nel 2005, Auschwitz – Birkenau nel 2006, la Risiera di San Sabba a Trieste nel 2007, Mauthausen nel 2008, Buchenwald nel 2009, Sachsenhausen nel 2011, Berlino – Dachau nel 2012, 2013 e 2015, il Liceo Aprosio di Ventimiglia ha nuovamente effettuato una visita a Berlino e Dachau come dodicesima tappa di un progetto d'Istituto volto alla costruzione e alla promozione della memoria storica 'Per non dimenticare'.

73 alunni della quinta liceo classico e delle quinte scientifico del Liceo Aprosio di Ventimiglia, accompagnati da cinque docenti e dal preside, dal 17 al 22 ottobre hanno compiuto un viaggio – pellegrinaggio in uno dei 'luoghi delle tenebre' di cui era disseminata la Germania negli anni terribili del nazismo. La visita a Berlino alle prigioni di Stasi, la famigerata polizia segreta della Germania dell'Est, ha determinato un'impressionante momento di inquietudine per tutti. In queste stanze, dal 1950 fino alla caduta del Muro nel 1989, sono stati interrogati, torturati e spesso uccisi migliaia di cittadini con la sola 'colpa' di non essere stati in sintonia con l'ideologia comunista allora imperante.

Varcare, poi, le porte del campo di sterminio di Dachau, preso Monaco di Baviera, ha significato fermare l'attenzione su una tragedia incommensurabile, probabilmente inenarrabile e incomprensibile per la nostra esperienza.

“Le emozioni che si provano davanti a posti del genere sono veramente tante – hanno detto alcuni ragazzi – il viaggio in sé è tutta la preparazione che si fa anche in pullman, l'impatto arriva sul momento, è un colpo che ti arriva, non lo decidi. Abbiamo visto anche delle foto di edifici ricostruiti, abbiamo visto masse di corpi, era davvero una cosa disumana che fa venire la pelle d'oca.”

Simona Della Croce

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