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ECONOMIA | 25 ottobre 2016, 18:20

Imperia: Job Tour, operaio svolge il colloquio ed è già assunto. "Devo partire per la Germania la prossima settimana. Credevo di essere su 'Scherzi a parte'". Le interviste ai candidati (Foto e video)

“In Italia i lavoratori sono massacrati di tasse, mentre in Germania ti pagano per le ore effettive che fai. Attualmente lavoro per una cooperativa a Sanremo, ma tornare in Italia è stata la mia rovina”

Imperia: Job Tour, operaio svolge il colloquio ed è già assunto. "Devo partire per la Germania la prossima settimana. Credevo di essere su 'Scherzi a parte'". Le interviste ai candidati (Foto e video)

E' ancora incredulo, Enrico – il nome è di fantasia – perché la settimana prossima sarà in Germania a lavorare come escavatorista, la sua mansione, che vorrebbe svolgere anche in Italia, a Sanremo, dove vive con la moglie e il proprio figlio, ma la crisi occupazionale qui ha colpito tutti i settori e l’edilizia in maniera particolare.

Per raggiungere la Germania, dove invece c’è una grande richiesta di operai specializzati nel suo settore, Enrico ha scelto di fare un colloquio, insieme a un’ottantina di altri candidati per circa quaranta posti di lavoro, questo pomeriggio, al Centro per l’Impiego della Provincia, in piazza Roma a Imperia, nell’ambito del progetto Job Tour, in collaborazione con i centri per l’impiego tedeschi.  A tenere i colloqui dei partecipanti, rigorosamente in tedesco, Sebastian Becker e Tobias Kruse della Federal Employment Agency, giunti in Liguria a selezionare nuova forza lavoro molto richiesta nel proprio Paese.

In Italia i lavoratori sono massacrati di tasse – ci racconta Enrico, che ci ha chiesto di non essere fotografato – mentre in Germania ti pagano per le ore effettive che fai. Attualmente lavoro per una cooperativa a Sanremo, ma tornare in Italia è stata la mia rovina”.

Enrico, figlio di migranti, ha vissuto diciott’anni in Germania. In Italia è tornato prima per svolgere il servizio militare, e poi, dopo un’altra esperienza, sempre in Germania, è rientrato in provincia di Imperia, inizialmente in vacanza e poi, avendo conosciuto una ragazza di Sanremo, pensava di potersi sistemare qui, ma non è stato così. “E’ davvero difficile trovare un lavoro stabile da noi. – spiega – Su invece c’è una grande richiesta. Terminato il colloquio mi hanno chiesto di trasferirmi la prossima settimana. Mi sembrava di essere su ‘Scherzi a parte’. Lascerò in Italia mia moglie, ma una volta in Germania troverò un lavoro per mio figlio, anche lui operaio specializzato, che tra poco si sposerà”.

Una famiglia che spera di trasferirsi presto è ucraina, ma vive a Imperia da molti anni. È composta da papà Alessandro e mamma Tatiana, il figlio primogenito che porta lo stesso nome del padre e un altro in arrivo che si chiamerà Paolo.

Speriamo sia andato bene il colloquio. – dice Alessandro – Ci manderanno qualche proposta e vedremo se ci sarà qualche risultato”. La famiglia ha già vissuto in Germania, ma solo per alcuni mesi. Ora è pronta per tornare definitivamente. “Ci era piaciuto tanto viverci. – continua Alessandro – Cosa vorremmo fare su? Adesso lavoriamo in un hotel, ed è probabile che continueremo in questa direzione. Conosciamo un bel po’ di lingue, per cui credo che questa sia la direzione privilegiata per noi”.

I colloqui per il Job Tour sono iniziati ieri a Ventimiglia, questa mattina si sono svolti a Sanremo e oggi pomeriggio a Imperia. Domani proseguiranno a Savona.

L’iniziativa di oggi – spiega a Sanremo News la dirigente provinciale Lucia Baudo, responsabile di Job Tour – è stata organizzata dal servizio Eures dei centri per l’impiego di Imperia. Eures è un grosso network a livello europeo, organizzato direttamente dalla Comunità Europea, mirato ad avere la mobilità lavorativa nell’ambito dell’Unione Europea. Ovviamente Imperia, essendo un territorio frontaliero ha sempre puntato molto su questo servizio. Nel corso dei Job Days che abbiamo organizzato a maggio a Sanremo, abbiamo instaurato un ottimo rapporto con i nostri colleghi tedeschi che avendo bisogno di alcune figure professionali hanno organizzato questo tour”.

Quali sono le figure professionali richieste?

Sono variegatissime. Andiamo da pizzaiolo, idraulico, meccanico, fino a figure altamente qualificate come medico, infermiere e ingegnere. È un’occasione ottima sia per ragazzi giovani che possono fare un’esperienza, anche di pochi mesi in un Paese straniero e perfezionare la lingua, sia per chi desidera invece di avere una maggiore stabilità lavorativa”.

Come si svolgerà il progetto?

I nostri colleghi tedeschi presentano la modalità di organizzazione del lavoro in Germania. I colloqui che vengono effettuati sono individuali. Il requisito che noi richiediamo, oltre ovviamente a quello professionale di base, è una conoscenza di base della lingua tedesca. I posti disponibili sono una quarantina, e abbiamo avuto oltre il doppio dei candidati”.

E’ un momento importante – spiega Alessio Saso, funzionario della Provincia – sia per noi che per i giovani che parteciperanno. Abbiamo la possibilità di vedere meglio come operano i servizi per il lavoro tedeschi che rispetto a noi hanno un vantaggio determinante, che è quello di avere il lavoro. La nostra provincia soffre di una mancanza di posti di lavoro che in qualche modo è strutturale. Noi nei centri per l’impiego possiamo tentare tutti gli incroci,  lo facciamo, con patti personalizzati e servizi di orientamento, però naturalmente ci deve essere la materia prima che è il lavoro. I tedeschi vengono a offrire cose concrete, contratti specifici che riguardano varie qualifiche, dall’ingegnere all’O.S.S., all’infermiere, all’elettricista, al cuoco, quindi tutto quello che riguarda la ristorazione e offrono contratti per persone disponibili ad andare in Germania. Io consiglierei ai giovani, pur nascendo e amando questa terra, di avere almeno per la loro formazione, una mentalità molto aperta perché è chiaro che una regione magnifica, una provincia stupenda, dove però di lavoro non ce n’è a sufficienza, soprattutto per i giovani. Quindi un momento di formazione all’estero può essere una qualità in più che si può mettere sul mercato del lavoro o se uno è disponibile anche una vera e propria trasformazione della propria vita. Ai giovani dico non vi accontentate, non entrate nel precariato, magari per rimanere tale senza un rapporto di lavoro stabile e affidabile per vent’anni, che può essere una trappola, e allora è meglio in qualche modo cercare altri luoghi dove poter costruire una vita ben strutturata e piena di soddisfazioni”.

Il progetto – dichiara Tobias Kruse – non è limitato su una regione in Germania, ma cerchiamo manodopera sull’intero territorio nazionale, quindi non possiamo sapere dove verranno mandati i lavoratori una volta scelti. Il progetto Eures opera su tutto il territorio della Comunità Europea, ma noi prevalentemente ci rechiamo in regioni dove c’è un alto tasso di disoccupazione e specialmente disoccupazione giovanile. Recentemente siamo stati in Spagna, in Portogallo, ma anche nell’Europa dell’Est, dappertutto dove c’è la possibilità di procurare manodopera, non solo in Germania perché noi lavoriamo su tutto il territorio della Comunità Europea. Le figure ricercate prevalentemente riguardano il settore alberghiero, la ristorazione, ma anche tanti ingegneri servono in Germania, come tanti infermieri o O.S.S.”.

Francesco Li Noce

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