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POLITICA | giovedì 13 ottobre 2016, 14:52

Imperia: manovre per le prossime elezioni comunali. Nasce il nuovo progetto di Paolo Re

E' il capo dei "ribelli" di Imperia Cambia. Eletto nel 2013 per sostenere l'amministrazione Capacci, con il Sindaco non ha mai veramente legato. "Non lo sento da sei mesi. Una nuova lista? Per ora è prematuro", dice.

Le manovre per il futuro assetto del consiglio comunale imperiese sono iniziate da tempo. Non è mistero che il Sindaco Carlo Capacci stia sondando la possibilità di presentare una nuova lista, diversa rispetto a quella che l’ha portato alla vittoria nel 2013, per prepararsi all’eventualità di elezioni anticipate, nel caso venisse meno la fiducia al suo operato prima del 2018.

Anche l’ex Sindaco Paolo Strescino più volte ha detto di essere stato "sollecitato" da alcuni amici per un ritorno, anche se non è chiaro se in prima persona o meno, sulla scena politica imperiese. Così Forza Italia, il Partito Democratico e il MoVimento 5 Stelle.

Da tempo però un’altra forza si sta guardando attorno nel panorama politico, una forza che fu determinante per la vittoria schiacciante di Capacci. Parliamo di Imperia Cambia, che nel 2013 era il gruppo che dava il nome alla lista civica dell’allora candidato Sindaco, ma che oggi prende le sembianze dei dissidenti, coloro cioè che prima di tutti hanno deciso di ribellarsi all’idea di amministrare del primo cittadino e che ha ridotto una maggioranza schiacciante a uno scarto risicato con le opposizioni.

Il capo dei “ribelli” è senza dubbio Paolo Re. Si vocifera da alcune settimane la preparazione di una lista da parte di quest’ultimo. Quanto c’è di vero? Lista è una parola grossa”, chiarisce subito. “E’ prematuro parlarne in questa fase. Sicuramente siamo un gruppo di persone, - e stiamo cercando di allargarci, - che collabora e si trova in sintonia su tutte le problematiche amministrative che stiamo portando avanti, sui metodi politici, anche quindi sul discorso di superare la vecchia politica partitica”.

Esiste quindi un progetto politico per le prossime elezioni. Da condividere con chi? Siamo un gruppo aperto al dialogo con chiunque ce lo chieda. Sicuramente vogliamo impegnarci politicamente per il futuro, questo sì, dialogando con chiunque, ma questo non significa che siamo alla ricerca di poltrone dietro finti programmi, già ci hanno preso in giro da quarant’anni anche a livello nazionale in questo senso. Il nostro è un percorso amministrativo”.

Avete i numeri per poter amministrare? Noi vogliamo cercare nel futuro di essere determinanti nel panorama politico. Ciò non vuol dire per forza vincere, lo si può essere anche portando quattro o cinque consiglieri, o con una lista propria, o nell’ambito di altre liste. Vogliamo poter essere determinanti perché vogliamo poter portare avanti le nostre logiche di amministrazione. Vogliamo poter portare avanti le nostre battaglie amministrative per un nuovo modo di amministrare. E queste lo puoi portare avanti soltanto se hai una forza elettorale e se sei determinante. In questo senso noi vogliamo esserlo”.

Chi fa parte del vostro gruppo? Dei consiglieri, io, Natalia Riccò ed Ester D’Agostino, mentre Susanna Palma ha scelto un altro percorso”.

E tra i non eletti nelle fila di Imperia Cambia? Sicuramente c’è qualcuno della vecchia Imperia Cambia, ci sono anche persone nuove, amici, simpatizzanti, c’è chi si esporrà in prima persona, c’è chi invece aiuterà senza esporsi. Ognuno contribuisce a vario titolo”.

Il gruppo si chiama Imperia Cambia? No, per ora non ha un nome. È solo un gruppo di amici”.

Da quante persone è composto? E’ prematuro dirlo. Cerchiamo di allargare…”.

Nelle ultime ore si è però fatto il suo nome per un possibile posto nell’attuale giunta. Il suo ingresso nell’amministrazione comprometterebbe il percorso del suo gruppo. Non crede? Infatti smentisco. Io vorrei chiarire che sono sei mesi che non vedo il Sindaco se non in Consiglio Comunale. In quell’occasione abbiamo scambiato sì e no tre parole. Non ci siamo mai più sentiti per telefono. Non ho mai avuto né dal Sindaco, né da nessuno della maggioranza un’offerta in tal senso né io né il nostro gruppo. Se anche l’avessimo avuta l’avremmo totalmente rifiutata. Riteniamo che già nove assessori siano tanti. Quello che conta è la qualità degli assessori, quindi non c’è bisogno di ricorrere ai soliti sistemi della spartizione dei partiti che è quello contro cui abbiamo combattuto. Il nostro percorso è un percorso propositivo e coerente, non per avere degli assessorati. Lo scambio di poltrone in senso politico non è nello spirito nostro per cui abbiamo intrapreso questo percorso nell’amministrazione. Che poi gli assessorati siano importanti perché, per dimostrare di amministrare bene devi essere nella stanza dei bottoni, è senza dubbio, ma pensare che il rapporto con la maggioranza possa ricucirsi in cambio di una ‘cadrega’, questo è un populismo che non è giusto. Aggiungo inoltre, visto che il gruppo Imperia Cambia viene associato anche dalla stampa, alla minoranza, che noi non siamo consiglieri di opposizione, la nostra è una critica propositiva all'amministrazione e questo lo può riconoscere lo stesso Sindaco. Noi non siamo né maggioranza né opposizione. Siamo nel guado”. 

Francesco Li Noce

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