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CRONACA | domenica 25 settembre 2016, 15:29

Sanremo: domani scatta la rivoluzione della differenziata tra perplessità, timori e l’immancabile ‘mugugno’

Per un paio di mesi i bidoni resteranno in strada per un adattamento graduale, poi si passerà alla raccolta ‘porta a porta spinta’

Lentezza nella consegna dei kit, le proteste degli amministratori di condominio, la pigrizia di qualcuno e l’impreparazione di altri. Senza dimenticare l’immancabile ‘mugugno’. La rivoluzione della differenziata sta per partire anche in centro a Sanremo. Il conto alla rovescia è quasi finito, domani si parte, mancano meno di 24 ore. E non sarà facile.
Come spesso accade la modifica sostanziale delle abitudini quotidiane possono creare problemi, soprattutto se riguardano il delicato argomento spazzatura.

Addio ai bidoni? Non ora. Per favorire gli utenti resteranno in strada ancora per un paio di mesi ma, entro la fine dell’anno saranno rimossi. Così come è già successo nelle frazioni di Poggio e Bussana in estate. Anche lì non sono mancate le proteste ma, piano piano, pare che la cosa stia funzionando.

Da domani i rifiuti dovranno essere differenziati in casa e lasciati fuori dai portoni seguendo le indicazioni fornite dal Comune nei tanti incontri con la cittadinanza. C’è un kit apposito e diversi opuscoli che indicano sia come differenziare tutti i rifiuti domestici, sia le modalità di conferimento.
Non mancheranno le polemiche. Anzi, alcune sono già uscite allo scoperto come, per esempio, la protesta degli amministratori di condominio che hanno alzato la voce per farsi carico delle problematiche di alcune zone delicate come, per esempio, la ‘Pigna’, dove la raccolta sarà tutt’altro che semplice.
Polemiche anche sugli orari. Alcuni hanno riscontrato difficoltà ad incastrare gli impegni quotidiani con i limiti al conferimento.

C’è un rischio, ed è concreto. Le frazioni lo hanno già conosciuto. Quello delle discariche a cielo aperto o, in tono minore, quello dei sacchetti abbandonati fuori posto o là dove un tempo c’erano i bidoni (se ne parlerà da novembre). Proprio a questo serviranno le prime settimane di adattamento quando, in casi limite, si potrà ancora conferire la spazzatura nei bidoni. Sempre differenziandola, chiaramente.

Pietro Zampedroni

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