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ATTUALITÀ | domenica 25 settembre 2016, 09:27

In & Out: da Imperia alla Finlandia, la storia di Melania Donzellini tra università e culture diverse

Le più grandi differenze che ci sono tra italiani e finlandesi sono nel loro modo di vedere la vita.

In & Out: da Imperia alla Finlandia, la storia di Melania Donzellini tra università e culture diverse

Due culture di verse, concentrate nella stessa persona, rappresentano un grande valore aggiunto non solo linguisticamente, ma soprattutto per le esperienze, che in pratica sono sempre vissute sotto due punti di vista diversi. Lei è italiana da parte di padre e finlandese da parte di madre, si sente a suo agio in entrambi i Paesi e le relative differenze culturali invece di spaventarla la incuriosiscono. Lei è Melania Donzellini e questa è la sua storia.

Tra Imperia e Finlandia: perché questa scelta? Sono nata in Italia e cresciuta per tutta la fase dell'infanzia e dell'adolescenza ad Imperia, ho frequentato le scuole lì, dall'asilo alle superiori.Mi sono diplomata nel giugno 2015 in ragioneria e ho deciso di cominciare l'Università a Savona, la facoltà di Ingegneria gestionale più che altro per ambizione; la mia grande passione, ciò che comanda il cuore è però Lettere moderne, da sempre ma per poco coraggio e sfiducia nella situazione lavorativa in Italia ho preferito prender qualcosa di più "concreto". Ho, se vogliamo esser diretti, fallito miseramente, la facoltà non mi piaceva, mi mancavano le basi per sostenere esami tipo Fisica, Chimica, Analisi matematica. A gennaio ho deciso di abbandonare gli studi ma per non perdere tempo e anzi renderlo proficuo ho deciso di partire per la Finlandia. Sono mezza finlandese da parte di mamma, sono stata in Finlandia in quasi tutte le mie estati per quanto ricordi, ma per periodi di massimo 2 settimane e ho frequentato la famiglia nordica come quella "delle vacanze". Ho deciso di partire per imparare per una buona volta un pò di lingua, dato che con mia mamma in casa abbiamo sempre parlato italiano, il finlandese veniva usato solo in caso di presenza di altre persone da cui non volevamo farci capire (a ristorante, in treno, in giro per la città). Ho alloggiato per quattro mesi presso i miei nonni, mi sono data da fare come ragazza alla pari con loro, non era il periodo per cercarsi un lavoretto estivo (sono salita a marzo e scesa a luglio). Sono tornata prevalentemente per fare l'Università a Genova, Lettere moderne per l'appunto.

Sei 50% imperiese e 50% finlandese. Quale cultura pensi ti appartenga di più? Può sembrare una risposta banale ma mi considero un buon mix, ci sono tanti lati italiani che sento miei, molti altri che disprezzo e ne sfuggo, idem per i finlandesi. Mi son resa conto che riesco a vivere completamente a mio agio in entrambi i paesi, sentendomi al mio posto senza problemi, le differenze culturali non mi spaventano ma incuriosiscono. 

Quante lingue parli e da quanto tempo? Parlo l'inglese, cominciato a scuola e poi approfondito durante le varie vacanze e situazioni in cui era necessario parlare con qualche persona straniera, tutti in Finlandia parlano un perfetto inglese quindi in caso di necessità mescolavo le lingue; un po' di francese scolastico, dai tempi delle medie e il finlandese. Leggo solo in inglese. Il finlandese lo so parlare senza problemi durante la vita quotidiana, non ho avuto modo di approfondire la lingua in contesti più formali o specifici. 

Cosa c’è in Finlandia che non troverai mai a Imperia e viceversa cosa c’è ad Imperia che non troverai mai in Finlandia? Le più grandi differenze che ci sono tra italiani e finlandesi sono nel loro modo di vedere la vita. I finlandesi pretendono puntualità, precisione e onestà sul lavoro come in qualsiasi situazione (in questo mi riconosco). Gli italiani sono più caciaroni, si perdono nella burocrazia in quasi ogni campo, ma prendono la vita con più ottimismo, senza quell' atteggiamento da api operaie finlandesi e apertura mentale nei confronti degli imprevisti (e anche in questo mi riconosco). Le persone sono molto diverse nelle due culture, ma anche l'Università come ho avuto modo di capire confrontandomi con ragazzi della mia età.

In Finlandia ogni facoltà ha un test d'ingresso molto selettivo, esiste la meritocrazia e se si riesce ad accedere gli studi e il materiale è completamente gratuito, si punta sui giovani e sull'istruzione, ogni studente laureando sa che lo aspetta un lavoro coerente con gli studi fatti, cosa che invece in Italia manca. (non mi sono iscritta in Finlandia perché sento che mi mancano le basi linguistiche per affrontare un'Università, le facoltà sono quasi tutte incentrate sulle scienze e l'ingegneria che non sono il mio campo). Gli italiani hanno il pregio di esser persone di cuore, con la voglia di stare in compagnia e far festa anche se il "mugugno" è sempre dietro l'angolo. Far amicizia con un italiano è dieci volte più facile che con un finlandese che invece è spesso una persona chiusa in se stessa, fredda, con poca fiducia verso gli estranei e gli stranieri.

Cucina ligure e cucina finlandese…..qualcosa in comune c'è? Non c'è niente in comune tra le due cucine, la mia preferita è in assoluto l'italiana e quindi anche la ligure in particolare, così varia e "colorata" in confronto a quella finlandese che più che altro si concentra su patate e pesce. Il clima nordico è troppo rigido per permettere un'agricoltura varia e quasi tutti gli uomini finlandesi adorano pescare negli infiniti laghi che occupano gran parte del paese. I finlandesi amano la cucina italiana e mi ha fatto piacere scoprire che adorano la focaccia ma anche nei numerosi ristoranti italiani che hanno aperto ci sono tanti "errori". La carbonara finlandese è stata un'esperienza che non raccomando a nessuno. 


Stefania Orengo

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