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CRONACA | venerdì 09 settembre 2016, 14:14

Imperia: avviso di pericolosità orale per due attivisti della Talpa e l'orologio. Questa mattina presidio davanti alla Prefettura

In difesa dei due, questa mattina, è stato creato un presidio con attivisti del centro sociale

Gli attivisti del csa La talpa e l'orologio Francesco Scoppelliti e Noto Florio, si sono recati questa mattina in Prefettura a depositare il ricorso contro "l'avviso di pericolosità orale" che è stato loro notificato nelle scorse settimane dalla Questura di Imperia.

La "pericolosità" dei due sarebbe riferita a due episodi in particolare, il primo relativo all'occupazione del giardino di proprietà della Banca d'Italia, nell'estate 2012, operazione ribattezzata "Orto Liberato Felice Cascione" - gli attivisti avevano fatto irruzione e una volta dntro avevano iniziato a seminare frutta e verdura -, mentre il secondo è riferito al lancio di carta igienica nei confronti del segretario della Lega Nord Matteo Salvini in visita a Imperia in occasione delle scorse elezioni regionali.

In difesa dei due, questa mattina, è stato creato un presidio con attivisti del centro sociale, che ha visto l'intervento dello stesso Scoppelliti, che ha sottolineato come gli avvisi di pericolosità, "non sono altro che germogli iniziali di quello che vediamo nella Turchia di Erdogan, nell'Egitto di Al Sisi. Queste sono sperimentazioni delle prime black list che vengono applicate ai militanti, a chi non riesce a stare zitto, a chi si sente sempre in dovere di dire la propria opinione". 

Scoppelliti ha ricordato che la misura nei suoi confronti e nei confronti di Florio, è extragiudiziale, "vuol dire che nono sono misure date dalla magistratura, ma misure date a discrezione del Questore, a seconda delle voglie, degli usi. Cosa abbiamo fatto noi per prendere queste misure? Abbiamo pulito il giardino di una banca, dismesso da anni, trattenuto dagli speculatori, abbiamo tirato della carta igienica a Matteo Salvini che specula ogni giorno sulla morte delle persone".

Anche Valerio Romano, del sindacato dei portuali, era presente: "Portiamo la nostra solidarietà a questi ragazzi che sono stati implicati in questa storia veramente assurda. Ricordiamo a tutti che il sindacato portuale si è sempre schierato con tutte le situazioni che si sono create in provincia: dall'Agnesi allo stesso problema dei migranti che c'è stato l'anno scorso. Siamo sempre stati solidali con loro e questi compagni sono stati solidali con noi, specialmente Scoppa (Scoppelliti ndr) in prima linea con il problema di Agnesi, Flo (Florio ndr) è sempre stato solidale, è un delegato sindacale anche lui come noi, e riteniamo veramente assurdo quello che è successo dal punto di vista della pericolosità. Poi ci siamo chiesti, ma come è possibile che due compagni del genere, conosciutissimi e stimatissimi in città, abbiano ricevuto questo tipo di avviso, e siamo andati a capire quello che effettivamente era tutto il castello che era stato creato, perché sono stati visti in delle manifestazioni 'No borders', perché i No borders sono ormai diventati lo spauracchio, il capro espiatorio di tutto quello che succede, mi meraviglio che non gli abbiano attribuito i trentaquattro roghi che sono stati fatti nelle foreste di Imperia in questi giorni".

Anche Alessia Oliva del Cobas Poste, è intervenuta manifestando solidarietà ai due attivisti e spiegando di vivere un clima, nel mondo del lavoro, "di repressione, perché se non sei allineato e dici qualcosa che va al di fuori dalle regole o cerchi di difendere i pochi diritti che ancora hanno i lavoratori, vieni denunciato, vai a finire in tribunale, ti penalizzano dal punto di vista economico, per cui il lavoratore ha paura di lottare, anche per cose evidenti, quindi noi sosteniamo questo perché siamo contro questo Stato che sta diventando veramente repressivo".

I compagni hanno accompagnato i due in Prefettura, "armati" di pistole ad acqua.

Francesco Li Noce

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