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CRONACA | venerdì 19 agosto 2016, 12:24

Dolceacqua: 26enne arrestato per estorsione, minacciava madre e figlio per avere indietro 4mila euro

Il ragazzo è stato arrestato per una seconda volta anche per il reato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Contestazione fatta in concorso anche alla fidanzatina di 22 anni.

Estorsione e spaccio, sono scattate le manette intorno ai polsi di Valerio Villa 26enne di Dolceacqua e della sua compagna di 22 anni, lei per il solo reato relativo alla droga in concorso con il fidanzato. Un arresto arrivato a tempo di record dai Carabinieri del Nucleo Operativo e della stazione di Ventimiglia, dopo le prime mosse sull’indagine nata dalla denuncia di una donna che insieme al figlio erano stati minacciati gravemente per un debito contratto.

In base a quanto emerso, si trattava di una somma di 4mila euro, che Villa voleva fosse restituita a 300 euro ogni settimana. Dietro a queste richieste anche gravi minacce nei confronti della madre e del figlio, tanto che alla fine quest’ultima spaventata per quanto potesse accadere, si era rivolta ai militari di Ventimiglia. E’ così che gli uomini della Benemerita hanno iniziato a pedinare il 26enne fino al giorno dello scambio di denaro, fatto in centro a Dolceacqua. Assistito alla scena sono intervenuti i militari che hanno bloccato Villa arrestandolo per estorsione e sequestrando il denaro.

Dal momento che il 26enne era già noto alle forze dell’ordine per precedenti in materia di stupefacenti è stato disposto anche un controllo domiciliare a Rocchetta Nervina dove il ragazzo conviveva con la compagna. Nell’abitazione i Carabinieri hanno trovato e sequestrato 70 grammi di marijuana e 0,2 grammi di hashish. Di fronte alla evidenza delle prove, è scattato il secondo arresto a carico questa volta della coppia per il reato di detenzione ai fini di spaccio. Entrambi sono stati trasferiti alla caserma di Ventimiglia, dove hanno trascorso la notte nella camera di sicurezza in attesa di esser portati in tribunale per l’udienza per direttissima. La ragazza al termine dell'udienza è stata rimessa in libertà la sua difesa procederà a far analizzare lo stupefacente sequestrato per valutare il principio attivo.

Stefano Michero

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