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POLITICA | domenica 17 luglio 2016, 17:56

Imperia: aggressione subita da 19enne senegalese, Fossati "Prima di esprimere giudizi attendere il lavoro di magistratura e forze dell'ordine"

"Non ho, come credo nessuno abbia, elementi per esprime giudizi in merito alla attendibilità di tale ricostruzione dei fatti e della loro dinamica" - spiega Fossati.

Imperia: aggressione subita da 19enne senegalese, Fossati "Prima di esprimere giudizi attendere il lavoro di magistratura e forze dell'ordine"

"Leggo oggi notizie di stampa secondo cui un uomo senegalese riferisce che, nella notte di mercoledì, sarebbe stato fermato in una zona isolata del lungomare di Imperia, mentre rincasava in bicicletta. Un gruppo di sei persone, sembra italiani, lo avrebbero aggredito prima con il lancio di due pietre sulle gambe e il corpo, poi gettandolo a terra e prendendolo a calci e pugni, apostrofandolo con frasi del tipo: "Sporco n... tornatene a casa…". A mettere in fuga gli aggressori sarebbe stato un automobilista, mai rintracciato, che si è fermato alla vista dell'uomo a terra. L'immigrato dichiara di non ricordarsi quasi nulla dei suoi aggressori e dell'automobilista che si è fermato per prestargli soccorso. Pare non ci siano testimoni, non sono intervenute le Forze dell'Ordine". 

Giuseppe Fossati capogruppo di Imperia Riparte analizza quanto accaduto sul lungomare Vespucci nei giorni scorsi, l'aggressione da parte di sei persone ai danni di un 19enne senegalese.

"Non ho, come credo nessuno abbia, elementi per esprime giudizi in merito alla attendibilità di tale ricostruzione dei fatti e della loro dinamica. - sottolinea Fossati - Certo, se le cose fossero andate così, si tratterebbe di un fatto grave. Spetta però solo alla Magistratura ed alle Forze dell'Ordine chiarire quanto prima quanto avvenuto. Una volta chiarito il quadro, certamente, cittadini e le forze politiche potranno farsi un'idea ed esprimere giudizi, si spera ponderati e responsabili, in un contesto esplosivo quale quello che stiamo vivendo".

"Invece, leggo interventi dei soliti esponenti politici della nostra Provincia che, in modo sconsiderato, non si fanno problemi ad accreditare Imperia come una città dove vi sarebbero agguati contro gli uomini di colore. - aggiunge - Ne prendo atto e ricordo a me stesso, ed a tutti, che sono gli stessi esponenti politici che, per l'incendio di Piazza Ulisse Calvi di qualche mese fa, non si sono fatti problemi a ricondurre la vicenda addirittura alla mafia ed al racket del gioco d'azzardo, investendo della vicenda la Commissione Antimafia. Come è finita quella volta, lo sappiamo tutti: una tentata truffa assicurativa finita in tragedia, accertata con grande rapidità da Magistratura e Forze dell'Ordine. La mafia ed il racket non c'entravano nulla".

"In quel caso, però, non ho sentito nessuno, ivi compresi i protagonisti delle dichiarazioni di oggi, scusarsi per aver dipinto erroneamente Imperia, su tutti i giornali e sui Tg nazionali, come città in preda alla mafia ed al racket. - conclude Fossati - Figuriamoci, quando si dicono delle sciocchezze, poi basta fare spallucce ed aspettare la prossima occasione per dirne altre. Sarebbe bene che, soprattuto se si hanno ruoli istituzionali, prima di parlare ed esprimere giudizi così gravi, si attendesse il paziente lavoro di chi, Magistratura e Forze d'Ordine, ha il compito di accertare la verità. Tutto il resto sono chiacchiere da bar, ma che possono provocare gravi danni".

 

C.S.

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