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ATTUALITÀ | lunedì 30 maggio 2016, 12:36

L'opera 'Narciso' della sanremese mag.MA architetture premiata il 29 maggio presso la Loggia del Grano di Mantova

'Narciso' è un semplice specchio, poggiato sul terreno che si prende gioco della natura, del cielo, degli alberi, delle nuvole, dell'uccello in volo e dell'uomo che in esso si riflettono

L'opera “Narciso” ideata dal collettivo di architetti locali mag.MA architetture (Marco Roggeri, Alessia Rosso, Gianpiero Peirano, Marzia Cicala) si è aggiudicata il premio Parco dell'Arte di Mantova Creativa, manifestazione collegata agli eventi per Mantova capitale italiana della cultura 2016. “Narciso” è un semplice specchio, poggiato sul terreno che si prende gioco della natura, del cielo, degli alberi, delle nuvole, dell'uccello in volo e dell'uomo che in esso si riflettono. Una lastra di plexiglass a specchio montata su una sotto struttura in legno realizzata presso i Cantieri del Mediterraneo di Sanremo.

Perfettamente integrata nel terreno del Parco dell'Arte, il parco di sculture collocato tra il lago di Mantova e la Rocca di Sparafucile, riflette la natura che l'accoglie restituendo l'immagine capovolta del paesaggio circostante. L'incontro con l'opera dapprima confonde, poi interroga, inscenando lo sdoppiamento tra il soggetto e la propria immagine, racchiudendo in sè sia il reale che l'ideale. L'immagine del reale viene catturata e restituita secondo un'angolazione differente che introduce inediti punti di vista. Come nel mito di Narciso avviene un mutamento, una trasformazione di ciò che ci circonda e del modo in cui l'uomo lo percepisce. Un'opera minimalista, un gesto estremamente semplice ma fortemente evocativo scelto tra altri quattro finalisti di un concorso che ha visto la partecipazione di artisti provenienti da tutta Italia e dall'estero, e premiata il 29 maggio presso la Loggia del Grano di Mantova da una giuria presieduta da Renato Barilli (critico d'arte e letteratura e professore emerito dell'università di Bologna) affiancato dalla curatrice Manuela Zanelli.

C.S.

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