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RISTORANTI PONENTE & COSTA AZZURRA | mercoledì 30 dicembre 2015, 18:30

"SANTO SPIRITO" di Molini di Triora (IM): accoglienza e tradizione per amanti della natura, della cucina e dello sport

La cucina del ristorante è a chilometri zero da settant'anni, senza alcun tipo di rivisitazione e seguendo sempre la stagionalità dei prodotti.

a strada che percorre la valle Argentina termina la sua corsa fra cime aguzze e boschi verdissimi, passando in pochi chilometri dalla macchia mediterranea della costa a un paesaggio alpino mozzafiato. Quasi al fondo della valle si trova Molini di Triora, un esteso e pianeggiante territorio, scandito da corsi d’acqua e terrazze curate come un giardino, dove la fertilità del suolo e l'intraprendenza degli abitanti hanno permesso lo sviluppo di produzioni alimentari d'eccellenza.

In questa valle, definita con orgoglio la food valley del ponente ligure, si concentrano oggi le maggiori e più importanti produzioni agroalimentari, con la presenza di eccellenze gastronomiche di livello mondiale.

A Molini di Triora, antico borgo medioevale della Valle Argentina, a 460 metri di altitudine e a circa venticinque chilometri dalla costa, troviamo l'Antico Ristorante Albergo "Santo Spirito", che rappresenta nel suo settore un'autentica eccellenza della provincia di Imperia e che ha contribuito a diffondere nel mondo l'immagine migliore, più veritiera e genuina, di questo straordinario territorio.

Aperto dalla famiglia Zucchetto nel lontano 1897, oggi per l’offerta di servizi di qualità, e, per aver adottato il decalogo dell'Associazione dei Ristoranti della Tavolozza, è stato selezionato tra i nuovi locali che saranno inseriti nella Guida 2016, che sarà presentata il 15 marzo del prossimo anno al Teatro del Casino di Sanremo.

Lo storico Ristorante è gestito da quasi 120 anni sempre dalla stessa famiglia, che si tramanda da generazioni una grande esperienza nell’accoglienza e una proposta gastronomica di grande qualità.

Il locale, molto accogliente e familiare, è composto da due ampie sale, arredate con oggetti antichi, appartenuti un tempo alla famiglia o ad amici e parenti della zona. La struttura è in grado di ospitare comodamente un centinaio di persone nel ristorante, e dispone anche di un piccolo, ma grazioso e caratteristico albergo, che ha solo tredici camere, dotate di ogni comfort, compreso il collegamento Wi-Fi gratuito. La cucina rispecchia fedelmente la tradizione culinaria ligure, con ricette semplici e genuine. Gli alimenti sono prodotti quasi unicamente nell’azienda agricola di famiglia, la  "Tenuta di Meregone", che si trova nella vicina frazione di Andagna. Le camere del “Santo Spirito” sono frequentate da una clientela prevalentemente sportiva, che ama un turismo in stretto contatto con la natura. Sono soprattutto gli appassionati bikers e gli amanti del trekking a cercare ed a godere delle meraviglie naturalistiche di questa splendida valle. Ma non solo gli sportivi anche i turisti che ricercano luoghi sinceri dove vivere con semplicità emozioni realmente “a misura d'uomo”.

In questa particolare e affascinante atmosfera, chiediamo a Mariachiara, comproprietaria del ristorante, di spiegarci nome del locale.

"Il Ristorante Albergo nacque nel 1897 – ci spiega con calma e gentilezza – inizialmente  come semplice osteria del paese, che apriva all'alba per distribuire una ricca “colazione” ai contadini, che si apprestavano ad andare al lavoro nei campi. Il nome deriva in parte dal fatto che venne inaugurato, dai bisnonni Angelo e Rosetta, proprio nel giorno della Pentecoste di quell'anno, ma anche perché la piazza dove si affaccia il nostro locale prima si chiamava “Santo Spirito”.

Con orgoglio Mariachiara ci racconta un episodio avvenuto durante la seconda guerra mondiale. “A Molini e in tutta la valle ci furono aspre battaglie tra nazifascisti e partigiani. In una notte d'inverno, si presentò in fronte alla mia bisnonna, un emaciato soldato inglese, disperatamente bisognoso di aiuto. Pur consapevole dei gravi rischi, cui avrebbe esposto l'intera famiglia, la nonna lo fece entrare. Gli diede da mangiare, lo coprì e lo nascose al caldo della stalla. I tedeschi vennero comunque a saperlo, grazie alle confidenze di qualche paesano, e, per rappresaglia, il giorno seguente vennero ad arrestarla per rinchiuderla nel carcere-ospedale di Bussana, “Villa Spinola”, in attesa di essere deportata. Fortunatamente il conflitto prese una piega diversa e così non avvenne.Ma il nemico in fuga lasciò dietro di se una scia di rabbia e desolazione, di morte e distruzione, tanto che la piazza fu completamente devastata e anche l'albergo venne semidistrutto. Finita la guerra, il governo inglese nella persona del comandante supremo delle forze armate alleate, di stanza nel mediterraneo, il Generale Harold Rupert Alexander, ricompensò la bisnonna per il suo eroico gesto con ben 1000 lire di allora e un attestato di merito, tuttora in possesso della famiglia e appeso in evidenza ad una parete della sala ristorante”.

La cucina del ristorante è a chilometri zero da settant'anni, senza alcun tipo di rivisitazione e seguendo sempre la stagionalità dei prodotti. Come antipasti solitamente sin trovano verdure ripiene, torte alle erbe selvatiche (borragine, ortiche, punte di rovo), la "Frisciolada" di patate e porri, la “Panissa” e il “Soufflè”, sia di zucca che al basilico.

I primi piatti sono principalmente composti di pasta fresca fatta in casa: dai deliziosi "Medaglioni" di ortiche e borragine, alle "Caramelle", raviolini artigianali ripieni di ricotta, timo e parmigiano; dai “Ravioli di carne”, in brodo o conditi con sugo di arrosto alle “Lasagne cun-u-pezzigu" (farfalle), condite con pesto, fagiolini e pinoli, o, in alternativa, con ragù di coniglio.

In autunno è facile trovare anche pasta di farina di castagne come “Ciapazoei” e “Sciancuin”, tipici della vicina cucina occitana. Altra specialità sono le zuppe o, “Zimini”, graditissime minestre, apprezzate in particolar modo anche dai numerosi clienti vegetariani. Variate ogni giorno della settimana, le più apprezzate sono lo "Zemin" di fagioli, o di ceci e, la “Mesciua", composta da un ricco assortimento di legumi secchi. Solitamente accompagnate da gustosi crostini, ottenuti dal pane tipico della zona tostato e condito con olio extra-vergine di oliva taggiasca.

I secondi piatti cambiano praticamente ogni giorno, seguendo anch'essi il ritmo delle stagioni: nel menù potrete trovare il “Cinghiale stufato”, le “Lumache alla menta selvatica”, la “Capra con fagioli”, le “Trippe accomodate”, la “Faraona alla frutta” e la “Cima alla genovese”. Immancabile una versione del “Coniglio alle olive”. Durante il periodo di Quaresima, lo stoccafisso e il baccalà “alla Gerbontina” cucinati con un'antica e segreta ricetta tramandata dalla bisnonna.

I dessert non sono “al cucchiaio”, tranne rari casi, ma sono sempre ed esclusivamente dolci di propria produzione: dal gelato alla zucca o alle castagne alle mele cotogne in crosta, dai sorbetti ai frutti di bosco alle torte di pere o mele selvatiche e per finire con le la più classiche crostate con varie marmellate.

La carta dei vini comprende l’Ormeasco d.o.c. prodotto dall’azienda di famiglia, vinificato in rosso o “Chiaretto”, offerto in alternativa a ottime bottiglie di vini piemontesi come Dolcetto e Barbera o liguri come Pigato e Vermentino. Per i più esigenti la carta dei vini consente comunque un'ampia scelta di pregiate etichette provenienti da tutta Italia. Il prezzo dei menù può variare dai 20 ai 35 euro, un pochino più alti in occasione delle feste principali. Nel caso la vostra scelta dei vini ricadesse sulla produzione familiare il costo delle bevande è da considerare incluso nel prezzo del menù.

 

Ma la famiglia Zucchetto non si occupa solo di ristorazione, da diverso tempo sta portando avanti un progetto per promuovere una migliore conoscenza del territorio ligure. Ancora Mariachiara ci spiega: “Un paio di anni fa ha preso vita, unitamente con “Agenzia in Liguria”, un progetto ideato per "Club di prodotto", da cui sono poi nati successivamente i "Bike Hotel" e gli "Hiking Hotel". Queste tipologie di albergo, peraltro molto diffuse nel nord Europa e, in Italia, soprattutto in Trentino Alto Adige, offrono servizi a tema per tutti gli amanti delle due ruote o del trekking. Noi, per parte nostra, offriamo ai nostri clienti un servizio di fuoristrada con Land Rover a 9 posti e un Nissan Pathfinder capace di sette comode piazze, come collegamento con l'Alta via dei monti liguri, o più semplicemente per visitare i nostri monti, accompagnati da mio marito Alessandro, esperto del territorio, e in grado di raccontare numerose curiosità e aneddoti sulla nostra terra e la sua storia. Possiamo prelevare i clienti nei loro rispettivi luoghi di arrivo (Sanremo; Taggia ma, anche Nizza o Genova) e li possiamo “guidare” (sempre a loro scelta) per tutta la vacanza o nell'attività sportiva. Ci prendiamo totalmente cura di loro, dalla “stazione alla ristorazione”, fino all'organizzazione di percorsi ciclistici o escursionistici a loro più congeniali, nonché al loro pernottamento. Queste particolari promozioni stanno aumentando l'arrivo di turisti, italiani e stranieri, in tutta la Valle Argentina e, durante tutto l'arco dell'anno. Ma non sono solo i Bikers e gli escursionisti più esigenti oggetto delle nostre attenzioni. Abbiamo proposte rivolte a tutti gli amanti della natura e delle passeggiate, agli appassionati di “Animal watching” e a chi voglia vivere una giornata lontano dalla città ed a contatto con un territorio selvaggio e straordinario. Con i nostri fuoristrada e le guide preposte, organizziamo escursioni lungo la tratta de l'Alta Via dei Monti Liguri o l'Antica Via del Sale; sulla Via Mezzana o la Via Marenca, permettendo la scoperta di luoghi incantevoli  e rimasti incontaminati nel tempo. Nella bella stagione, supportiamo anche attività sportive quali il “Down Hill” e il “Free Ride”. Anche la Nazionale Azzurra Juniores, al pari di grandi campioni internazionali, è venuta ad allenarsi sui nostri mitici e selettivi sentieri. Fra pochi giorni inaugureremo insieme ad “Agenzia in Liguria”, un nuovo sito che, titolato "beactiveliguria", si occuperà di coordinare attivamente tutte queste attività, sportive e ricreative. Attendiamo con passione non solo i clienti affezionati, ma anche quelli nuovi, certi di saper soddisfare ogni aspettativa ed esigenza. Perché chi viene in valle Argentina spesso vi ritorna e consiglia una visita al nostro territorio agli amici”

 

 

Claudio Porchia- Christian Flammia

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