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| venerdì 09 ottobre 2015, 11:21

Maxi sequestro di pesce spada nel porto di Imperia Oneglia: prodotto ittico devoluto in beneficienza

Tra il 1° ottobre ed il 30 novembre di ogni anno, infatti, in tutto il Mar Mediterraneo vige il divieto di pesca del pesce spada.

Maxi sequestro di pesce spada nel porto di Imperia Oneglia: prodotto ittico devoluto in beneficienza

Nel tardo pomeriggio di ieri gli uomini della Capitaneria di Porto di Imperia (sotto il coordinamento del 1° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Genova) hanno portato a termine una complessa operazione di Polizia Marittima, che si è conclusa con il sequestro di 9 (nove) esemplari di pesce spada per un totale di circa 200 kg (il cui valore commerciale al dettaglio si aggira intorno a 5.000 euro).

Inoltre, all’unità da pesca di Oneglia è stata comminata una muta di 4.000,00 euro, unitamente al sequestro dell’attrezzatura da pesca utilizzata. L’operazione è stata resa possibile grazie ad una intensa attività di intelligence che ha permesso di scoprire e bloccare sul nascere il fenomeno della pesca abusiva di pesce spada.

Tra il 1° ottobre ed il 30 novembre di ogni anno, infatti, in tutto il Mar Mediterraneo vige il divieto di pesca del pesce spada. Contestualmente, ne è vietato il trasporto, la detenzione e la commercializzazione, in qualunque stato, di pesce spada di cui non sia dimostrata la cattura in zona FAO diversa dal Mar Mediterraneo. Dopo aver attentamente monitorato gli spostamenti sospetti del peschereccio imperiese, un pool di ispettori di questa Capitaneria l’ha atteso allo sbarco nel porto di Oneglia e, a seguito di un’accurata ispezione a bordo, i Militari si sono accorti della presenza di 9 esemplari di pesce spada nascosti in un gavone sottocoperta.

Si è proceduto, quindi, all’identificazione del comandante del peschereccio ed al sequestro del prodotto ittico e dell’attrezzatura da pesca utilizzata. Immediatamente dopo, gli esemplari di pesce spada sono stati sottoposti a visita medico-veterinaria da parte del personale dell'ASL di Imperia, che li ha giudicati idonei al consumo alimentare umano.

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