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Cronaca | 31 marzo 2015, 13:14

All'udienza per finanziamento illecito, battibecco tra Scajola e ispettore capo postale Ivan Bracco, processo aggiornato al 15 maggio

Il Capo della Polizia Postale ha seguito le indagini che hanno portato al processo che vede imputato l'ex ministro. il 7 maggio udienza per l'informativa delle forze dell'ordine sul presunto utilizzo di cocaina da parte del rivale in politica Eugenio Minasso ritrovata nel suo ufficio di via Matteotti.

All'udienza per finanziamento illecito, battibecco tra Scajola e ispettore capo postale Ivan Bracco, processo aggiornato al 15 maggio

Battibecco, a margine dell'udienza che vede imputato Claudio Scajola con l'accusa di finanziamento illecito a Parlamentare, tra lo stesso ex Ministro e l'Ispettore Capo della Polizia Postale Ivan Bracco, che ha seguito le indagini che hanno portato al processo.

"Anche lei qui - ha detto Scajola a Bracco - le cose vanno fatte bene". "Io non ho la toga - ha risposto Bracco - faccio solo il poliziotto. Ognuno deve fare il proprio mestiere. Il mio compito è quello di riferire quello che vedo". L'udienza è iniziata con la deposizione dell'Ing. Gianluigi Pancotti, teste della difesa indicato dall'avvocato Alessandro Moroni, legale di Ernesto Vento, altro imputato insieme a Scajola, che ha stimato l'importo dei lavori in un milione 433mila euro, e prosegue con la deposizione di Gerolamo Borghese, consulente indicato dalla difesa di Claudio Scajola costituita dai legali Marco Mangia, Giorgio Perroni e Elisabetta Busuito.

Il processo è stato aggiornato al 15 maggio, mentre il 7 maggio si terrà l'udienza del processo che vede imputato lo stesso Scajola per ricettazione, nel caso relativo all'informativa delle forze dell'ordine sul presunto utilizzo di cocaina da parte del rivale in politica Eugenio Minasso ritrovata nel suo ufficio di via Matteotti.

 

Francesco Li Noce

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