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Politica | 31 luglio 2014, 11:05

Ventimiglia: dopo le esternazioni di Oliviero Beha ecco la risposta del 'cittadino terrone' Sergio Scibilia

"E' singolare che in questo Paese può bastare essere una figura televisiva, conosciuta a livello mediatico, per essere autorizzati a dire una serie di scemenze, di inesattezze e di grandissime 'musse', straparlando su questioni che uno non conosce".

Ventimiglia: dopo le esternazioni di Oliviero Beha ecco la risposta del 'cittadino terrone' Sergio Scibilia

"E' singolare che in questo Paese può bastare essere una figura televisiva, conosciuta a livello mediatico, per essere autorizzati a dire una serie di scemenze, di inesattezze e di grandissime 'musse', straparlando su questioni che uno non conosce. Non si capisce veramente perché questo 'professionista' dell'informazione possa permettersi in libertà intellettuale di vomitare sulla città di Ventimiglia, sui cittadini ventimigliesi, utilizzando elementi di analisi e di discussione generici e qualunquisti, senza aver effettuato prima nessuna ricerca in merito alla qualità degli elementi utilizzati nella lettera pubblicata sul suo blog personale".

In questo modo interviene il Consigliere Regionale Sergio Scibilia, che si firma 'Un cittadino terrone', in risposta alle esternazioni di Oliviero Beha su Ventimiglia. "Per di più la replica di oggi ha confermato la sua bassissima qualità professionale e la scarsa preparazione lessicale e grammaticale. Sicuramente non la butteremo sulla rissa, ma sarebbe stato utile che il dott. Oliviero Beha avesse preso ante informazioni più esatte rispetto alle battaglie condotte da tanti cittadini, associazioni e partiti politici sul tema della legalità. Forse poteva studiare meglio cosa significa comunità , evitando di utilizzare il termine calabrese in senso dispregiativo e diminutivo, cercando di scimmiottare 'vecchi e beceri razzisti' ormai defunti dallo scenario sociale".

"Caro dott. Beha - termina Scibilia - intendo in conclusione denunciarmi pubblicamente. E' vero sono anche io un calabrese, in quanto mio padre, due miei nonni e altri rami della mia famiglia, sono nati in Calabria. Non solo, ma dichiaro pubblicamente di essere anche orgoglioso di avere le mie radici immerse nella terra del sud. Infine caro dott. Beha, mi rammarico che lei solo oggi, dopo una sua visita a Ventimiglia,  abbia scoperto che esistono organizzazioni mafiose in tutta Italia e quindi anche nella nostra città".

Carlo Alessi

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