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Politica | 30 luglio 2014, 17:49

Ventimiglia: l'assessore al bilancio Faraldi risponde al giornalista Beha sulla presenza dei calabresi in città

Oliviero Beha in un post sul suo blog fornisce un'immagine non troppo edificante di Ventimiglia e dei suoi abitanti.

Franco Faraldi

Franco Faraldi

L'assessore al bilancio di Ventimiglia Franco Faraldi interviene sulla presenza di molti calabresi nella città di confine. Una questione sollevata dal giornalista del Fatto Quotidiano Oliviero Beha che in un post sul suo blog fornisce un'immagine non troppo edificante di Ventimiglia e dei suoi abitanti.

"Ho letto oggi il suo breve racconto di una giornata trascorsa a Ventimiglia.
Pur non conoscendola personalmente, sono sinceramente dispiaciuto per la sua idiosincrasia nei confronti dei calabresi. Aggiungo, inoltre, incuriosito: da dove nasce il suo astio così forte nei loro confronti? Perché li definisce in maniera così sprezzante?
Lei descrive Ventimiglia come una città "occupata da una popolazione particolare”, i calabresi! E ancora, riferendosi alla città, afferma allarmato: “I calabresi sono ormai il 70/80% della popolazione, e continuano ad arrivare” (!!) E ancora: “A Ventimiglia le scuole sono ormai calabresizzate”.

"Quanti altri “gruppi” o “categorie” le risultano così insopportabili? I toscani le sono tutti simpatici? O esclude i pisani e i livornesi? Stia in pace e venga a trovarmi. Le ricordo, gentile signor Beha, che sono calabresi il filosofo Tommaso Campanella; Talete, uno dei sette saggi dell’antichità; Gian Vincenzo Gravina, letterato tra i fondatori dell’Arcadia; Corrado Alvaro. E ancora Corrado Calabrò, ex Presidente dell'Associazione magistrati del Consiglio di Stato; lo scienziato Renato Dulbecco; lo scultore, pittore e scrittore Umberto Boccioni; i Fratelli Bandiera e Guglielmo Pepe; Rino Gaetano e Mia Martini; Gianni Amelio e Gianni Versace. E molti, molti altri illustri italiani! Ed infine le ricordo questi celebri versi del poeta Bartolomeo Nappini: 

"Son Calabro, non arcade, e me ne vanto: 
Quondam chi nasce in Calabria regione 
Pria che al Sol gli occhi, apre la bocca al canto. 
Se intuono qualche asiatica Canzone, 
suon di zampogna non v'accoppio; 
tanto non voglio: canto al suon di Colascione".

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