venerdì 30 maggio 2014, 19:36

Sanremo: oggi nel teatro delle carceri di Valle Armea, in scena un nuovo spettacolo di Davide Barella

Protagonisti sei detenuti, sei attori, sei mondi, uno spogliatoio e una palla ovale

Davide Barella

Oggi, 30 maggio 2014 alle ore 14.00 presso il teatro dell’istituto della Casa Circondariale di Valle Armea a Sanremo, nuovo complesso, è andato in scena lo spettacolo 'LESEINAZIONI, PROPRIO COME IL FAMOSO TORNEO (Un rugbista non molla mai, al massimo passa la palla)' diretto da Davide Barella e interpretato dai detenuti attori che hanno frequentato il corso di drammaturgia nell’anno scolastico 2013/2014 all’interno del progetto 'Teatro Brigante', nato nel 2002.

I sei protagonisti della pièce, un atto unico, rappresentano sul palco metaforicamente la vita della detenzione, come ormai è abitudine da quando, dodici anni fa, la Compagnia ha cambiato regia, trasponendo la convivenza forzata e l’allegoria dello spazio chiuso in uno spogliatoio di una squadra di rugby nell’ immediata vigilia della partita decisiva non solo per la stagione agonistica, ma soprattutto per la vita dei suoi interpreti.

Ogni detenuto ha creato il proprio personaggio, dandogli idee e pensieri propri, proiettando in esso aspettative, tensioni, desideri e volontà di catarsi interiore. Il pretesto sportivo diviene così funzionale per una riflessione strumentale sulla vita che è e che poteva non essere. Il tutto fra la preparazione minuziosa di una touche (‘chi salta più in alto la prende’), di una mischia (‘tutto nella vita è una mischia, e la mischia è una dimostrazione di forza’, dice l’allenatore), e l’arringa di un capitano dal passato chiacchierato che fa spogliatoio (‘siamo amici, e fra amici niente fregature’).  

Rispetto al passato i personaggi non devono cercare se stessi, ma tracciano un bilancio provvisorio della propria vita, in un amaro resoconto di un burrascoso passato che non toglie, tuttavia, la speranza a una nuova rinascita, la vittoria sportiva che prelude al riscatto individuale.

Dopo avere affrontato negli anni passati la tematica della detenzione e della convivenza forzata nei manicomi (‘Carnevalèra’, ‘Perle ai porci’), in circhi attrezzati presso i gironi infernali (‘El diablo’), nel mondo nascosto della malavita (‘Storie di galera’), su isole deserte (‘Naufraghi’) con stili e generi diversi, dal teatro dell’assurdo alla ricerca pirandelliana dell’identità, con ‘LeSeiNazioni, proprio come il famoso torneo’ si approda a un teatro diverso, molto più asciutto e interiore, con la giusta dose di retorica e la necessaria ritualità che la palla ovale offre. Perché l’individuo rimane tale, ma deve comunque, sempre, ricordare che è parte di una squadra.

Per rendere più credibile la messinscena le divise, i palloni ovali e gli scudi sono stati gentilmente forniti dall’ Imperia Rugby ASD. 

Alla rappresentazione hanno assistito, fra il numeroso pubblico presente invitato, anche due classi di studenti del Liceo Classico G.D. Cassini di Sanremo, in occasione di una visita di studio all’istituto penitenziario sanremese.

C.S.

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