/ Cronaca

Cronaca | 28 novembre 2013, 18:53

Post su Facebook dell'Assessore di Diano Castello Manuela Leotta: le sue precisazioni

"Forse non è abbastanza chiaro il mio intento provocatorio, una reazione dai toni volutamente pesanti dopo un tentativo di furto nella mia abitazione. Credo sia arrivato il momento di smetterla di subire, di sentirsi impotenti in casa propria, nel proprio Paese senza trovare il coraggio di prendere delle posizioni per paura delle ritorsioni di finti perbenisti".

Post su Facebook dell'Assessore di Diano Castello Manuela Leotta: le sue precisazioni

"Forse non è abbastanza chiaro il mio intento provocatorio, una reazione dai toni volutamente pesanti dopo un tentativo di furto nella mia abitazione. Credo sia arrivato il momento di smetterla di subire, di sentirsi impotenti in casa propria, nel proprio Paese senza trovare il coraggio di prendere delle posizioni per paura delle ritorsioni di finti perbenisti".

Lo scrive l'Assessore Manuela Leotta, in relazione alla notizia pubblicata oggi dal nostro giornale, dopo le sue esternazioni sul suo profilo pubblico di Facebook. "Non intendo certo ritrattare lo sfogo scritto sulla bacheca del mio personale profilo di Facebook - prosegue - chi ha avuto cura e modo di andarlo a leggere avrà anche notato che era il secondo post, visto che nel primo commentavo il tentato furto nella mia abitazione di notte e con i miei figli nel loro letto. Sono sui giornali con l'etichetta di razzista, quando in realtà parlo di feccia... parlo di delinquenza che invade le nostre case. La mia è intolleranza totale verso chiunque invada e leda la nostra Libertà, mettendo a rischio la sicurezza dei nostri figli. Chi contribuisce con questo business dell'accoglienza e dell'immigrazione selvaggia reca danno al Popolo Italiano e non solo, alle famiglie sfrattate che dormono in macchina, agli anziani ridotti alla fame, agli imprenditori costretti alla chiusura di piccole grandi imprese, ai lavoratori che di fatto un lavoro non l'hanno più. Nella data di pubblicazione del mio post in cronaca ho letto di altri casi di suicidio nella nostra provincia. Questo dovrebbe essere l'immenso triste problema di cui parlare sempre, ogni giorno sui giornali, ma ormai, assurdamente tutto questo non fa più notizia. Chiedo nel post se e quali soluzioni possiamo trovare, tutti insieme, per non dover arrivare alle ronde armate, al dormire armati  trasformandoci in Rambo per difendere la sicurezza dei nostri figli".

"E' stata da poco la giornata contro la violenza sulle donne - termina l'Assessore Leotta - ed io in quanto tale ho subito una violenza privata, un tentato furto è violenza e mi sono chiesta come poter fare per difendermi. Sicurezza e 'sopravvivenza' della collettività onesta, questo mi preme e credo sia fondamentale anche per tutti quegli immigrati onesti, integrati e seri lavoratori  che vivono in Italia. Fatemi critiche ma fatele costruttive, ho imparato che lamentarsi e indignarsi non serve a nulla se non porta a qualche soluzione. Ho scritto come libera ed esasperata cittadina uno sfogo personale reso pubblico da terzi, ora risponderò come Amministratore a chiunque voglia interpellarmi, nel rispetto delle mie idee che tali resteranno, dei miei figli e di tutte quelle persone che la pensano come me ma non hanno la 'fortuna' di avere tutta questa visibilità. Tengo ancora a sottolineare il mio personale rispetto e riconoscenza per le Forze dell'Ordine sempre impegnate nel difficile compito di proteggere e tutelare la nostra libertà".

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium