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CRONACA | mercoledì 27 novembre 2013, 15:26

Sparatoria al Roxy bar di Bordighera: Valenti preferisce non rispondere e rimarrà in carcere

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Ancora oggi c'è grande stupore intorno al movente, così futile, che avrebbe spinto prima Di Rollo a minacciare Pianura e poi a tornare poco dopo con Valenti in cerca di vendetta.

Vincenzo Valenti

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Vincenzo Valenti che oggi è stato interrogato in merito al tentativo di omicidio ai danni di Rocco Pianura davanti al Roxy Bar di via Pasteur a Bordighera. A fianco al 45enne il suo legale, l'avvocato Luca Ritzu del foro di Sanremo. Il giudice ha convalidato l'arresto e confermato la misura cautelare in carcere.

Per il momento non sono emerse grosse novità sull'accaduto, fatta eccezione per Robertino Di Rollo, l'altro arrestato, difeso dall'avvocato Giovanni Maria Ferrando. L'indagato si è difeso sostenendo di essere estraneo all'accaduto inerente ai due colpi di pistola esplosi. Stando a quanto riferito dal 47enne questi avrebbe tentato di spiegare a Pianura il perchè del debito, facendolo chiamare da un conoscente. A quel punto, siccome Pianura non volle uscire Di Rollo ha detto di essersi allontanato a bordo di una bici e di aver successivamente sentito gli spari. Da quella sparatoria per un puro caso Pianura riuscì a salvarsi grazie ai suoi ottimi riflessi che l'hanno spinto a gettarsi a terra per evitare che i colpi raggiungessero lui o sua moglie, la titolare del bar.

Molto diversa la versione ricostruita dai carabinieri del capitano Lorenzo Toscano che risalirono a Di Rollo proprio alcune ore dopo l'accaduto. Secondo i militari, in base alle testimonianze, tra Pianura ed il 47enne vi fu un alterco perchè non voleva servire quel cliente che aveva consumato senza pagare alcuni giorni prima, contraendo un debito di 10 euro.

Ancora oggi c'è grande stupore intorno a questo movente, così futile, che avrebbe spinto prima Di Rollo a minacciare Pianura e poi a tornare poco dopo con Valenti in cerca di vendetta. Quando Di Rollo fece ritorno al bar avrebbe chiamato fuori Pianura mentre il 45enne avrebbe estratto una pistola, una beretta, cal.7,65, mod.35, esplodendo due colpi in rapida sequenza. A quel punto la fuga, quella di Di Rollo durata poco mentre Valenti era riuscito a far perdere le proprie tracce fino a lunedì quando si è consegnato ai Carabinieri.

La pistola venne ritrovata all'indomani della sparatoria, era in una siepe sul Lungomare Argentina, nei pressi dello Stabilimento balneare 'Marina Beach'. Al momento del ritrovamento aveva ancora il colpo in canna ed il caricatore inserito contenente 4 proiettili. L’arma è stata posta sotto sequestro e sarà trasmessa al Ris di Parma per gli accertamenti balistici e dattiloscopici del caso. Non si esclude, avendo la matricola, che possa essere oggetto di furto. Di fronte a questi sviluppi non resta che attendere il proseguo delle indagini per vedere se emergeranno nuovi risvolti su questo drammatico episodio di violenza.

Stefano Michero

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