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Eventi | 24 maggio 2013, 10:20

A Taggia nel weekend arriverà Meditaggiasca, le stelle della cucina internazionale per un cooking show a base di olive e tanta originalità

Non solo cucina ma anche drink e tantissime iniziative collaterali.

L’oliva taggiasca, così come l’olio sono prodotti rinomati a livello internazionale ma non è altrettanto famosa la loro provenienza d’origine. Da questo pensiero e grazie all’incontro tra due amanti dell’enogastronomia quali, l’assessore di Taggia Ivan Lombardi ed il giornalista Luigi Cremona, sono state gettate le basi per “Meditaggiasca 2013”.

Questa manifestazione porterà il 25 e 26 maggio alcuni rinomati esperti della cucina locale e non, per lo più stellati (sulla guida Michelin ndr) per esprimere la propria creatività con la taggiasca dando vita ad un prestigioso cooking show all’interno del convento dei frati domenicani a Taggia. Per partecipare a queste esibizioni in programma durante il weekend sarà necessario prenotare inviando una mail all’indirizzo info@oroditaggia.org (sul sito dell’associazione è presente anche il programma completo www.oroditaggia.it). L’evento sarà caratterizzato da questo aspetto ma a fare da contorno troveremo anche diverse iniziative collaterali, a partire dall’esposizione e promozione dei prodotti tipici locali (sabato e domenica, dalle 10 alle 19), passando per la IV edizione del concorso olive in salamoia (la premiazione sarà domenica alle 10.30) ed arrivando anche al confronto tra i comuni di Taggia e Seborga, dove sono attese ‘scintille’ culinarie tra i due sindaci (domenica alle 17). 

Per rendere omaggio alla taggiasca, Witaly (www.witaly.it), editore nonché organizzatore d’eventi legati alla promozione delle eccellenze in cucina, è riuscita a portare un parterre di chef di fama internazionale. A partire da Mauro Colagreco, del ristorante Mirazur di Mentone, che proprio in questi giorni è rientrato tra i primi 15 chef al mondo. Insieme a lui in questa avventura all’insegna della taggiasca troviamo anche i liguri Davide Zunino, Roberto Rollino, Flavio Costa, Giacomo Ruffoni, Andrea Setti e Paolo Masieri, poi non mancherà anche una rappresentativa dal Piemonte con Luca Montersino ed il suo ‘burrolì’, Marc Lanteri, Andrea Ribaldone, Davide Palluda e Chiara Patracchini.

Una menzione a parte bisogna farla per Luca Coslovich, che se vogliamo un po’ ‘fuori dal coro’ sarà presente in qualità di bartender, membro dell’esclusiva Association Monegasque des Barmen . Rinomato anche lui a livello internazionale, anche in qualità di scrittore, con le pubblicazioni de ‘Il cocktail ben vestito’ e ‘Le formiche… al bar’, proporrà per questa occasione alcune creazioni che sfrutteranno la taggiasca.

Il sindaco di Taggia Vincenzo Genduso sull’evento ha voluto spendere alcune parole: “Abbiamo avuto un’idea creativa mettendo il nostro principale patrimonio, la taggiasca, sul piatto della sperimentazione e dell'ingegno di chef internazionali per ideare qualcosa di nuovo. La cornice migliore per questo gioco era il convento perché coniuga storia e tradizione oltre a permettere di ritrovarsi insieme davanti a deI buon cibo”.

L’importanza di Meditaggiasca traspare chiaramente anche nelle parole dell’assessore Lombardi che ha spiegato “Siamo partiti da un concetto per noi logico, lo slogan ‘Taggia uguale Taggiasca’. Si tratta di un prodotto noto in tutto il mondo e qui abbiamo voluto far si che tutto il mondo venisse a conoscenza del territorio da cui ha origine questa eccellenza.Il nostro obiettivo è di dare visibilità al territorio, formulando un discorso che si basi tanto sulla riscoperta dell’agricoltura quanto sul turismo enogastronomico che oggi porta le persone ad una ricerca più attenta della qualità. Quando parlo di territorio non parliamo solo di Taggia ma di ogni luogo dove si pianta la taggiasca. Dobbiamo ragionare tutti in modo più ampio e smettiamola di chiuderci nei nostri gusci”.

Soddisfazione anche per Witaly rappresentata da Lorenza Vitali, che ha espresso parole di elogio per questo tipo di coltura e per le ricchezze offerte dalla riviera: “Siamo specializzati nella promozione di prodotti soprattutto all’estero, in Europa. Siamo rimasti stupiti quando abbiamo scoperto che la taggiasca veniva usata dappertutto, come ad esempio a Nuova Delhi (India ndr) ma nessuno sa da dove proviene. Questo aspetto ha rappresentato una scusa per organizzare questo evento che ci vede coinvolti qui per la prima volta, ma siamo sicuri che si possa far si che si organizzi in futuro un evento ancora più ricco”. Poi Lombardi assicura – “Questa è la prima edizione e la nostra volontà è di portare avanti questa manifestazione in modo che non sia un evento sporadico”. Bocche cucite ovviamente sulla sfida tra Taggia e Seborga ma assicurano che lo show sarà garantito e del resto guardando i nomi sulla carta come potrebbe non esserlo.

Stefano Michero

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