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Politica | 23 maggio 2013, 14:35

Conclusione della campagna elettorale, le considerazioni Pierpaolo Ramoino di 'Imperia di tutti Imperia per tutti'

"Le forze che si sono raccolte intorno a 'Capacci sindaco' costituiscono l’unica opportunità amministrativa percorribile"

Conclusione della campagna elettorale, le considerazioni Pierpaolo Ramoino di 'Imperia di tutti Imperia per tutti'

"L’approssimarsi della conclusione della campagna spinge a qualche considerazione. Una sopra tutte: il candidato sindaco Annoni, curiosamente, ci presenta alternativamente due realtà". Ad intervenire sull'argomento è Pierpaolo Ramoino, candidato al consiglio comunale nella lista 'Imperia di tutti Imperia per tutti' nella coalizione per Capacci sindaco, che spiega: "In una ci racconta della magnifica continuità amministrativa degli ultimi 30 anni di storia di Imperia, dall’Autostrada dei Fiori all’immagine da cartolina del porto. Nell’altra il nostro si comporta da leader dell’opposizione: tutto quello che non funziona, che non è stato portato a termine è colpa degli altri, quasi che il gruppo politico e dinastico che rappresenta non fosse esistito e tanto meno avesse mai amministrato.

Penso proprio che queste acrobazie elettoralistiche non paghino. La realtà è sotto gli occhi di tutti: il porto abbandonato, il parcheggio di Piazza Duomo  abbandonato, una città lurida con un arredo urbano fatiscente, i negozi che chiudono e tante altre situazioni imbarazzanti. Non sono risolutive però la critica e il voto di protesta contro la classe dirigente che Annoni rappresenta, perché  il rischio di una generosa inutilità è presente. Serve un voto per amministrare, un voto per cambiare, per costruire una alternativa possibile e realizzabile.

Le forze che si sono raccolte intorno a 'Capacci sindaco' costituiscono l’unica opportunità amministrativa percorribile. Serve anche un voto per 'Imperia di tutti Imperia per tutti' che intende rappresentare all’interno della futura amministrazione i valori della sinistra laica e riformista: pragmatismo nelle scelte, trasparenza, difesa della dignità dei cittadini più svantaggiati, scuola e cultura. Certe volte bisogna rivendicare la necessità di un voto che serve, un voto per amministrare".

C.S.

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