Oggi pomeriggio alle ore 17,00, presso l'Istituto Comprensivo 'Italo Calvino' di Sanremo in via A. Volta 101, si svolgerà una presentazione del lavoro realizzato sull’intreccio dei tradizionali parmureli pasquali, inviati anche quest'anno a Roma, al Santo Padre, in occasione della Domenica delle Palme. Sarà presente anche l’assessore alla Floricoltura Gianni Berrino.
I parmureli portati in San Pietro sono il frutto del lavoro e dell'arte di intrecciatori locali a cui hanno portato il loro prezioso contributo anche gli alunni dell'Istituto 'Italo Calvino'. L'evento è organizzato dalla Famija sanremasca, associazione culturale locale, in collaborazione con Comune di Sanremo, attraverso il Servizio Beni Ambientali, vuole far conoscere e promuovere tra le giovani generazioni una delle pagine più belle della storia di Sanremo. Esperti artigiani dell’intreccio di foglie di palma hanno accompagnato gli alunni in un'appassionante esperienza didattica, che ha visto partecipi anche i più piccini della scuola Infanzia 'S. Marta' nel lavorare le striscioline di foglie palma per dare corpo a piccole opere d'arte.
Quello di portare in Vaticano i parmureli della Riviera dei Fiori in occasione della Domenica delle Palme è un antico privilegio che risale al 1586, quando Papa Sisto V decise di ringraziare in questo modo il sanremasco Capitan Benedetto Bresca. La tradizione racconta che col provvidenziale grido 'Aiga ae corde!' Bresca interruppe il silenzio imposto durante l'elevazione dell'obelisco in Piazza San Pietro e permise di salvare il monolite che ancora oggi fa bella mostra di sè.
La composizione delle palme intrecciate è patrimonio prevalente di due città rivierasche, Sanremo e Bordighera, unite nel corso dei secoli dalla comune tradizione.















