/ 

In Breve

Speciale elezioni Imperia | 19 maggio 2013, 12:52

Imperia: Tra i botta e risposta della campagna elettorale, Carlo Capacci spiega il suo punto di vista sulla vendita di "farmaci" nelle botteghe

"In molti paesi del mondo - ha detto Capacci - vendono farmaci non dannosi alla salute venduti in confezioni che all'interno hanno un numero limitato di pillole per evitare che si possa fare un uso improprio delle stesse. Se in futuro, in Italia, ci sarà una normativa del genere potrebbe essere utile alla persona anziana..."

Imperia: Tra i botta e risposta della campagna elettorale, Carlo Capacci spiega il suo punto di vista sulla vendita di "farmaci" nelle botteghe

Ad una settimana dal voto la battaglia elettorale si fa sempre più dura. Satira politica, provocazioni e accuse reciproche su Facebook, banner “allarmistici” sui siti online e manifesti passibili di querela che stanno per essere affissi. Tutto questo e ancora molto altro si verificherà in questa “scottante” settimana e, molto probabilmente, proseguirà sino al 10 giugno dopo il ballottaggio. Una delle ultime polemiche riguardano le dichiarazioni fatte dal candidato sindaco Carlo Capacci sulla possibilità in futuro di vendere farmaci da banco nelle botteghe alimentari presenti nelle frazioni della città.

Sanremo News vuol vederci più chiaro chiedendo a Capacci di spiegare nel dettaglio la sua proposta.

“Il commercio di vicinato è molto importante – ha commentato Carlo Capacci - i negozi delle frazioni svolgono una funzione sociale e credo che sia da ammirare l'imprenditore che apre un'attività in questi luoghi che è sicuramente svantaggiato rispetto al negoziante di città. Questo tipo di attività, quando il nostro progetto di turismo sarà compiuto, potrà avere dei benefici e qualcun altro sarà invogliato ad aprire un'attività.

Venendo al punto, il mio era un auspicio per il futuro. In molti paesi del mondo vendono farmaci non dannosi alla salute venduti in confezioni che all'interno hanno un numero limitato di pillole per evitare che si possa fare un uso improprio delle stesse. Se in futuro, in Italia, ci sarà una normativa del genere potrebbe essere utile alla persona anziana, magari sola, che ha problemi a scendere in città visto anche il recente taglio delle corse del trasporto pubblico. Auspico già tutt'oggi la vendita di prodotti come: alcool, cerotti, cotone, siringhe, disinfettanti, digestivi renderebbero un servizio alla collettività”.  

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium