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Al Direttore | 19 maggio 2013, 17:25

Sanremo: discussione sulla Pista di atletica, la replica di un lettore all'assessore Berrino

Fabrizio sostiene che "nell'elenco delle società a cui potrà essere affidata la pista di atletica, non dovrebbero essere inserite società calcistiche, perchè atletica e calcio non sono compatibili"

Sanremo: discussione sulla Pista di atletica, la replica di un lettore all'assessore Berrino

"Caro Direttore,

intendo replicare all'assessore Berrino, in merito alla pista di atletica, partendo dalla frase con cui ha chiuso il suo intervento  e cioè ....omissis...."Ciò è quello a cui tendiamo, una gara tra tutte quelle società ed associazioni che intenderanno gestire l'intera struttura, consci del fatto che nessuna società ha la nostra simpatia rispetto ad altre e che tutte, nello spirito della trasparenza in cui crediamo profondamente, debbano partecipare alla gara. - quindi chiosa - Nessun business da difendere o da affidare ad amici o amici di amici. Solo la voglia di far funzionare al meglio in modo professionale una struttura che è costata alla comunità circa sei milioni di Euro".

Nell'elenco delle società a cui potrà essere affidata la pista di atletica, non dovrebbero essere inserite società calcistiche, perchè purtroppo atletica e calcio non sono compatibili e non si potrebbero svolgere allenamenti comuni, poiché la palla metterebbe in serio pericolo l'incolumità dei corridori e viceversa non potrebbero essere praticati i lanci del peso e del giavellotto durante allenamenti calcistici. Oltretutto sul terreno erboso attuale, non sarebbe assolutamente possibile svolgere una partita di calcio essendo irregolare e  le scarpe tacchettate dei calciatori potrebbero danneggiare la pista.

Ciò detto, proprio per il fatto che la struttura è costata 6 milioni di euro, molto di più di quanto preventivato e deliberato, bisogna assolutamente utilizzarla, ma... Di chi è la colpa di questa spesa eccessiva? Dei politici e dei tecnici, non certo dei cittadini, che invece devono sentirsi offesi ed indignati. Politici e tecnici, di ogni parte politica, dovrebbero assumersi le loro responsabilità, perché loro erano quelli deputati al controllo, durante i lavori di progettazione e costruzione. Che ruolo ha svolto, il Direttore ai lavori? Forse è il caso di dire che il vero problema è politico, siccome la pista è stata voluta da una parte politica, l'altra parte anziché fare un'opposizione costruttiva, ha solo remato contro ovvero se ne è disinteressata.

Per far funzionare un Governo, bisogna essere in due, una maggioranza e una opposizione ed il focus principale dev'essere sempre l'interesse della comunità, non la casacca. La maggioranza, affinché il parlamento funzioni a dovere, bisogna che sia una libera intesa di uomini pensanti, tenuti insieme da ragionate e serie convinzioni e l'opposizione, non deve mai perdere la fede nell'utilità delle discussioni e nella possibilità che hanno gli uomini, anche uno contro cento, di persuadersi tra loro col ragionamento e comunque vigilare sull'altrui operato senza andare avanti gli uni e gli altri, per proprio conto, su due diversi piani, sui quali non avranno mai l'occasione di imbattersi e di guardarsi in faccia. Il difetto fondamentale del sistema politico è quello di portare al Governo soltanto pedine di un partito.

Il risultato di tutte queste discussioni, non fa altro che  penalizzare lo sport ed i nostri giovani. Lo sport è scuola di vita ed aiuta a creare uomini migliori e tenere i ragazzi lontano da fumo, droghe  e alcolici. In Italia purtroppo il livello di cultura sportiva è ancora troppo basso.

Fabrizio".

Redazione

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