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CRONACA | venerdì 22 marzo 2013, 14:40

Vendetta personale dietro l’incendio del bar “Degli Amici” a Camporosso: il giorno prima lite tra attentatore e titolare

L’autore materiale, il 49enne Francesco Crudo, residente a Mentone, è stato incastrato con la “pistola fumante”: dalle immagini di una videocamera di sorveglianza sono stati estratti i fotogrammi in cui l’uomo, pochi istanti prima dell'incendio, transita nei pressi del locale con in mano una tanica di benzina.

Vendetta personale dietro l’incendio del bar “Degli Amici” a Camporosso: il giorno prima lite tra attentatore e titolare

C’è la vendetta privata per fatti personali dietro l’attentato incendiario che l’altra notte ha provocato la distruzione del bar ‘Vecchia Trattoria degli Amici’ in pieno centro a Camporosso.

L’autore materiale, il 49enne Francesco Crudo, residente a Mentone, è stato incastrato con la “pistola fumante”: dalle immagini di una videocamera di sorveglianza sono stati estratti i fotogrammi in cui l’uomo, pochi istanti prima dell'incendio, transita nei pressi del locale con in mano una tanica di benzina.

Dagli accertamenti effettuati dalla squadra investigativa della Polizia di Ventimiglia, che hanno svolto un indagine lampo in un clima omertoso, si è potuto appurare che nel pomeriggio precedente vi era stato un violento litigio tra l’esecutore dell’attentato e il titolare della Trattoria, Emilio Simbari a seguito del quale il Crudo aveva avuto la peggio ed aveva dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, con una prognosi di 30 giorni. Di qui sarebbe scaturita la sua ira con l’intento di farla pagare al proprietario del bar. E’ inoltre è emerso che Crudo risulta indagato per altri due reati nel 2011, uno connesso al danneggiamento del dehor di un locale a Vallecrosia ed un altro al tentativo di incendio ad un ristorante sulla strada principale a Dolceacqua.

Gli agenti di Polizia lo hanno fermato a bordo della sua fuoriserie Audi. E’ stato successivamente tradotto presso il carcere di Sanremo a disposizione dell'A.G., ma sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire, fra l'altro, la posizione dei titolari dell'esercizio pubblico in ordine alla lite avuta con l'autore del reato. Per questo risulta indagato anche il gestore Emilio Simbari, che al momento dell’interrogatorio, come hanno sottolineato gli inquirenti, non avrebbe fatto menzione dell’accaduto alla Polizia. Stesso discorso per Crudo. E’ stata una brillante intuizione della sezione investigativa a consentire la svolta delle indagini permettendo di chiudere il cerchio in meno di 24 ore dall’attentato incendiario.  

 

Renato Agalliu

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