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| 30 dicembre 2012, 12:42

Sanremo: aperta ieri sera con la pièce 'Genio e sregolatezza' la rassegna teatrale del Casinò

Sul palco la collaudatissima coppia del teatro italiano Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi

Sanremo: aperta ieri sera con la pièce 'Genio e sregolatezza' la rassegna teatrale del Casinò

Sabato 29 dicembre si è riaperta la stagione teatrale del Casino municipale con Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi in Genio e sregolatezza, Edmund Kean un testo di Claudio Forti e la regia dello stesso Pambieri.

"La lunga notte del teatro è finita" avrebbe detto Angelo Maccario, critico e fine recensore dei begli anni in cui a Sanremo si vedevano belle stagioni teatrali e il Casino era noto non solo per le sue disavventure. La lunga notte era l'assenza di teatro in città e certamente in questi ultimi anni siamo rimasti immersi in un buio sconfortante, al netto di diversi tentativi volenterosi, finché non è giunta a risollevarci la Cooperativa CMC che per il secondo anno consecutivo cura la stagione di prosa chiamata evocativamente 'Il rosso e il nero'. L'iniziativa porta con sé una ventata di speranza per noi spettatori sempre desiderosi di buon teatro e, crediamo, il segno di una ripresa di sano divertimento culturale che attendiamo già da troppo tempo.

L'inaugurazione della stagione 2012-2013, con la rassegna 'Volti e Storie', è toccata a Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi, collaudatissima coppia del teatro italiano, con una ripresa dello spettacolo Edmund Kean, Genio e sregolatezza, che ha debuttato nell'estate del 2011 al 'Plautus Festival' di Sarsina ed è stato ripreso più volte nel 2012, nelle grandi sale di Roma e Milano, sempre con notevole successo di pubblico e critica. 


Il testo, scritto da Claudio Forti appositamente per Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi nel duplice ruolo della moglie Mary e dell'amante Charlotte, è un monologo allargato in cui Edmund Kean (1787 -1833), che fu il primo grande attore romantico e insuperabile interprete di Shakespeare, ripercorre le tempeste della sua carriera e della sua vita entrando e uscendo da suoi amati personaggi shakespeariani, imbevendosi delle loro parole e fondendo vita e teatro fino al punto di non poter più distinguere l'una dall'altro.

Personaggio dalla grandezza iperbolica, affrontato da grandi attori nella loro piena maturità scenica, come Gassman, Proietti, Zanetti, Ben Kigsley, Kean  entra nella vita artistica di Giuseppe Pambieri dalla porta principale: formatosi alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano con Giorgio Strehler e al culmine di un percorso professionale cinquantennale ricco di grandi classici, Pambieri restituisce un'interpretazione passionale e infuocata dello stile maledetto di Kean, spendendosi in palcoscenico con ritmo nervoso e concitato e catturando il pubblico con lo stesso magnetismo personale che Kean doveva esercitare sugli spettatori dei tempi suoi.

Il pubblico entusiasta ha mostrato di gradire la bella prova di questa coppia di attori, tra i più blasonati di tutto il teatro italiano, con diverse chiamate in palcoscenico. Un gran bell'inizio dunque e Sanremo se lo meritava, dopo tanto digiuno.


Paola Silvano

C.S.

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