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EVENTI | 22 novembre 2012, 15:06

Dal 23 al 25 novembre, le eccellenze in mostra al Salone delle Identità territoriali 'Scopri e Gusta'

Un viaggio alla scoperta del bello e del buono, da ovest a est, da nord a sud a Genova in Fiera

Dal 23 al 25 novembre, le eccellenze in mostra al Salone delle Identità territoriali 'Scopri e Gusta'

La Cucina Bianca della Valle Arroscia 

Nell’estremo Ponente Ligure si innalza la vetta più elevata della Liguria, il Monte Saccarello (2.200 m s.l.m.), su una terra straordinaria per la sua elevatissima biodiversità e per il clima favorito dalla vicinanza con il Mar Ligure, divisa dal 1947 tra Francia, Piemonte e Liguria. Tracce di un antico legame culturale rimangono nei dialetti e nella toponomastica, nonché nelle tradizioni legate alla pastorizia e alla gastronomia, che ancora oggi mostrano interessanti elementi in comune. Fra questi, la vita di transumanza e i piatti della cosiddetta cucina “bianca”, che utilizza ingredienti poco colorati come farine, latticini, patate, castagne, cavoli, porri e aglio si ritrovano, pur se con qualche variante, nei tre territori che si estendono alle falde del Saccarello. Il senso di fratellanza di queste popolazioni viene celebrato ancora oggi con la tradizionale festa che si svolge ogni anno, la prima domenica di agosto, ai piedi della statua del Redentore posta a quota 2164 m, a poca distanza dalla vetta.

Nonostante la relativa vicinanza al mare, nel territorio della Cucina Bianca la cultura mediterranea appare distante: l’olio è considerato una medicina piuttosto che un condimento, un bene prezioso da usare con parsimonia (o, come si usava dire qui, cu u truncu, perché la dose si otteneva intingendo un rametto nella bottiglia). In Liguria è la Valle Arroscia, nell’entroterra di Imperia, ad avere il primato di questa tradizione, con i Comuni di Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pornassio e Armo: la “Strada della Cucina Bianca” si snoda idealmente attraverso questi territori montani del Ponente e nelle loro malghe, minuscoli centri abitati dall’architettura in pietra dove per secoli si è svolta la transumanza agricola e pastorale. 

Anche oggi gli ingredienti della Cucina Bianca sono esclusivamente autoctoni: sfruttando metodi di produzione tradizionali, garantiscono al consumatore prodotti sani e naturali, nonché prospettive di sviluppo sostenibile e di mantenimento delle tradizioni del territorio di origine. I formaggi di malga (la Toma di Pecora Brigasca è uno dei Presidi Slow Food), il brusso (tipica ricotta di capra dal gusto piccante), e poi castagne, miele, patate, porri e farine sono solamente alcuni dei componenti locali che grazie all’esperienza degli abitanti e delle aziende si trasformano in autentiche prelibatezze, le cui dosi e fasi di preparazione sono custodite dalle famiglie dei singoli borghi e tramandate oralmente di generazione in generazione. Ecco allora che in Valle Arroscia anche il visitatore più curioso ed esigente in fatto di gastronomia può trovare soddisfazione, gustando rajore d’erbe di Cosio, raviore di Montegrosso, streppa e caccia là di Mendatica, pan fritu di Armo. Il tutto annaffiato con ottimo vino Ormeasco o Sciac-Trà Doc di Pornassio.

Un fitto calendario di eventi si dipana lungo il percorso della valle per valorizzarne le tradizioni e le caratteristiche. Ogni anno ad agosto sui prati del Colle di San Bernardo d’Armo si svolge la tradizionale Sagra del Pan Fritto, con convegni, stand gastronomici e serate danzanti. A settembre Armo la manifestazione culturale “Le Veglie d’Armo”, che ha come finalità quella di recuperare, conservare e valorizzare la memoria orale e materiale delle tradizioni locali, attraverso documentari in forma audiovisiva e poesia in dialetto. La manifestazione comprende anche  un concorso di poesia dialettale e una rassegna di video-documentari.

A Cosio d’Arroscia tra febbraio e marzo si organizza il “Carnevale delle Sentenze”, una tradizione nata nel periodo medioevale ed in uso ancora oggi, consistente nella lettura su pubblica piazza di fatti e vicende curiose accadute alla comunità durante tutto l’anno. Il terzo finesettimana di luglio si svolge nel centro storico la “Festa delle Erbe”, che si apre il sabato pomeriggio con un convegno a tema; la domenica si aprono gli stand per il percorso gastronomico itinerante, con i piatti tipici del borgo, rigorosamente preparati a mano con prodotti ed erbe del territorio. La notte di Natale rappresentazione del Presepe vivente e degli antichi mestieri; l’albero adiacente la chiesa patronale, alto circa 25 metri, viene ancora addobbato manualmente, senza l’ausilio di autogru o supporti meccanici.

Ogni anno, il penultimo sabato del mese di agosto, il borgo di Mendatica ospita una rassegna gastronomica dedicata alla “Cucina Bianca”: un itinerario che si snoda lungo le vie del paese, dove, è possibile degustare i piatti tipici della tradizione pastorale, passeggiando per aie e carruggi, mentre ad ogni angolo gruppi musicali intrattengono i visitatori. A settembre, in coincidenza con le celebrazioni dedicate a San Matteo (ultimo o penultimo weekend del mese), Mendatica rievoca l’antica transumanza dei pastori con una giornata didattica per le scuole e la discesa delle greggi in paese, la Fiera di S. Matteo, il corteo storico e il caratteristico Palio delle Capre.

A Montegrosso Pan Latte, la Festa della Castagna celebra da quarant’ani l’elemento centrale dell'economia locale: tre giorni durante il secondo finesettimana di ottobre, a partire dal venerdì dedicato alle scuole e proseguendo con il sabato, giornata dedicata alla cultura, per poi terminare la domenica con percorso gastronomico, mercatino e musica. 

La prima domenica di luglio il Colle di Nava ospita il Raduno Nazionale Alpino, organizzato dall'Associazione nazionale Alpini, sezione provinciale di Imperia, mentre nel penultimo fine settimana dello stesso mese sempre sul valico si svolge la tradizionale Festa della Lavanda. La Festa dell’Uva e del vino Ormeasco si svolge invece l’ultimo weekend di agosto a Villa di Pornassio, nei pressi del Castello, con convegni e serate di promozione dei prodotti tipici, stand gastronomici e serate danzanti.

Sanremo

Sanremo ha scelto di  presentarsi al Salone delle Identità Territoriali di Genova valorizzando e facendo conoscere meglio al pubblico due simboli cittadini che la contraddistinguono ovunque: i fiori e il Casinò.  

Sanremo è conosciuta in tutto il mondo per il suo fiorente commercio di fiori, soprattutto quello legato alle rose e ai garofani, da cui il nome di Città dei Fiori. Altra voce importante è quella del turismo internazionale e sicuramente quella legata al gioco e al lusso. Il Casinò di Sanremo, simbolo di eleganza costruito nei primi anni del Novecento, ha attratto personaggi celebri in tutto il mondo ed ha contribuito molto alla fama di città costiera della Riviera di Ponente. Anche oggi, i suoi ambienti raffinati, aldilà degli amanti dell’azzardo, restano uno dei punti focali della città e motivo di attrattiva turistica, con eventi di arte e teatro e con un’orchestra sinfonica stabile.

Il Golfo Dianese

Il Golfo Dianese è situato in un bacino naturale, una vallata delimitata ad Est da Capo Mele e ad Ovest da Capo Berta, ben conosciuti ai corridori della Milano – Sanremo, ed ospita tre comuni costieri (Cervo, Diano Marina e San Bartolomeo al mare) e quattro dell’entroterra (Diano Arentino, Diano Castello, Diano San Pietro, Villa Faraldi). Il territorio è costellato di uliveti e vigneti, da serre coltivate a basilico, pomodori e fiori. Lavorare insieme è una realtà che contraddistingue da tempo i sette Comuni del Golfo Dianese, che gestiscono in accordo servizi e iniziative, in modo che i Comuni dell’entroterra da svantaggiati diventino un punto forte del territorio ed una ricchezza per tutti, senza sperequazioni dovute alla diversa economia costa – entroterra. Al Sit i sette Comuni del Golfo Dianese presentano le ricchezze del loro territorio e le numerose iniziative che organizzano per renderlo ancora più attraente ai turisti, nel tentativo ben riuscito di scavalcare i campanilismi e trasformare le differenze in “specialità” da evidenziare, promuovere ed offrire.
 
Per leggere l'intero comunicato con le altre eccellenze presenti scaricare il file word in basso.

Files:
 Eccellenze in mostra a Genova (348 kB)

C.S.

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