POLITICA | venerdì 10 agosto 2012, 20:24

Riorganizzazione dei siti per l'Asl n° 1 imperiese: la posizione del Sindaco di Vallecrosia

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“Leggendo con attenzione l’articolo apparso su Sanremo News da parte del Direttore Sanitario, dott. Cotellessa, oggi scopriamo che è anche Commissario straordinario, in seguito alla legge Regionale 6 Agosto 2012 e della Deliberazione Regionale del giorno successivo, prendiamo tristemente atto che per l’ennesima volta la politica non ha avuto il coraggio di effettuare le scelte, ma bensì delegarle, ormai è una moda. Infatti la Giunta Regionale, nello specifico l’Assessore Montaldo che sollecitato da quindici Sindaci e dal Commissario Garuffi non ha avuto neanche la correttezza di ricevere ed ascoltare gli amministratori del Ponente, oggi spostano la scelta impopolare di ottimizzare la spesa ospedaliera ai Direttori Sanitari, bay passando la conferenza dei Sindaci ed il territorio”.

Lo scrive il Sindaco di Vallecrosia, Armando Biasi, in relazione alle decisioni del Direttore Generale dell’Asl imperiese, Mario Cotellessa. “Come scritto molte volte nelle scorse settimane – prosegue Biasi - il Ponente ligure ha già pagato troppe volte dazio con la perdita costante di servizi a favore dei cittadini, ora dobbiamo accettare passivamente ulteriori dettami da un Direttore Generale che sicuramente per questi tagli riceverà una lauta promozione.

Sia chiaro non ho nulla contro il dott. Cotellessa, in quanto lui esegue gli ordini da parte dell’Assessore Regionale alla Sanità, quindi è costretto a svolgere è imporre scelte impopolari che porteranno ha disagi e rischi per la salute pubblica irrevocabili.

Con l’emanazione del Decreto Legge n° 95 del 6 Luglio 2012, si sono forniti degli elementi indiscutibili per i tagli della spesa pubblica e la razionalizzazione dei servizi sanitari ed il numero dei posti letto per abitante,bene il Governo ha certificato che l’USL 1 è stata corretta ed attenta alla spesa essendo sotto i parametri stabiliti massimi per la spesa pro-capite, con la chicca del presidio Ospedaliero di Bordighera che addirittura necessiterebbe di maggiori investimenti. Questa situazione è paradossale ed inaccettabile, perché il dott. Cotellessa avrà pieni poteri sino al 30 di Ottobre, per cui le sorprese negative aumenteranno anche per gli altri ospedali Provinciali a partire dal punto nascite, probabilmente ridotto ad uno solo per l’intera Asl 1. Dopo la polemica ed il rifiuto categorico del metodo scelto dalla Regione e delle ragioni di riduzione di spesa effettuate in questi giorni, ma è solo l’antipasto, non ho potuto osservare e leggere nessun accenno ad una futura ed imminente riprogettualità per l’intero bacino Provinciale, forse il nostro destino è stato scritto con l’accorpamento all’Asl 2 visto l’approssimarsi dell’unificazione delle due Province”.

“Propongo al dott. Cotellessa – termina Biasi - di sottoporre alcuni scenari di ristudio del progetto Sanitario Provinciale in funzione dei prossimi tagli affinché la razionalizzazione deve  prevedere che fine faranno le priorità ed i servizi sanitari da offrire ai cittadini della nostra Provincia e ancor di più nell’estremo Ponente oppure dobbiamo pensare che non ci siano neanche i soldi per tali scenari.

I Sindaci, i dipendenti Ospedalieri, i Sindacati, le associazioni di categoria, i medici di base tutti coloro che hanno a cuore la salute pubblica non possono girarsi dall’altra parte ed accettare di non partecipare alle future scelte e proporre le loro idee per uscire da questo tunnel. Nessuno vuole difendere delle posizioni demagogiche, bisogna effettuare dei tagli, bene in cambio di cosa, sino a quando non verrà costruito un presidio ospedaliero di primo livello, o sino a quando non verranno potenziate le strutture esistenti, oggi sottodimensionate e da verificare se agibili per un nuovo bacino di oltre 60.000 residenti, cosa accettiamo passivamente dei casi di mala sanità. Il sottoscritto non accetta tale imposizione, quindi propongo a metà Settembre di organizzare un incontro Pubblico dove tutte le parti interessati partecipino per proporre delle idee e prospettarci quali siano i veri disagi che bisogna affrontare in corsia o nei pronti soccorsi, per non parlare delle liste d’attesa o dei problemi che devono affrontare le varie Assistenze in zona, con i nuovi tagli ai servizi Ordinari. Noi mettiamo a disposizione una struttura che possa contenere persone in questo dibattito-forum aperto gli addetti ai lavori, i Politici compresi i Consiglieri Regionali del Territorio come Scibiglia che in queste settimane si sono defilati, nel tentativo di attivarsi per avere un semplice incontro tra i Sindaci del Territorio, con Burlando e Montaldo. Ringrazio infine tutti i cittadini che in questi giorni hanno firmato la petizione promossa dal comitato Saint Charles ed il suo presidente Basili Donato, solo a Vallecrosia lunedì ne sono state raccolte circa 5000, tutto ciò dimostra l’attenzione al problema”.

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