CRONACA | lunedì 23 luglio 2012, 11:53
La spiaggia pubblica più grande di Ventimiglia non accessibile a disabili ed anziani: la denuncia del Comitato di Quartiere 'Giardini Mare'
Il Presidente del Comitato, Riccardo Ballestra, punta il dito anche contro lo stato di abbandono dei giardini pubblici e contro la decisione di estendere il mercato del venerdì anche alla domenica.
La spiaggia pubblica più grande di Ventimiglia, quella compresa tra i “Bagni Sirena” e lo stabilimento balnerare “Miramare”, in piena stagione è ancora carente di servizi e difficilmente accessibile a disabili, anziani e bambini. A denunciarlo il Comitato di Quartiere Giardini Mare che, per voce del suo Presidente ad Interim, Riccardo Ballestra, punta il dito sulla mancanza di alcune strutture essenziali per raggiungere la battigia.
“La spiaggia, oltre ad essere deposito di rifiuti da parte dei vicini, è piena di avvallamenti e non è ancora stata ripianata. A metà stagione estiva stiamo, inoltre, aspettando che venga installata la passerella per i disabili. La passatoia manca in un’area di centinaia di metri, mentre ne sono state installate due, a distanza di 30-50 metri, tra via Dante ed un altro stabilimento”.
Problemi anche per raggiungere la battigia ed accedere al mare, che penalizzano in special modo i diversamente abili, i bambini e gli anziani, come evidenziato dal Presidente del Comitato: “Per entrare in acqua c’è un dislivello di un metro. Questa situazione danneggia oltre modo gli anziani, i disabili e i bambini”.
Ballestra poi ribadisce la preoccupazione degli abitanti della zona per lo stato di degrado in cui versano i giardini pubblici di Ventimiglia: “La situazione è disastrosa. Gli innaffiatori sono mal posizionati e questo comporta la formazione di pozzanghere e piccoli laghetti”.
Il Comitato si è messo di traverso, inoltre, sulla scelta di organizzare la giornata di mercato alla domenica: “Il mercato alla domenica sarebbe una scelta deleteria. Avevamo oltre 500 firme pronte contro questa decisione. E’ l’unico giorno che in città che vengono i turisti dalla Lombardia e dal Piemonte”.










Renato Agalliu